
Il rock internazionale saluta Dick Parry, scomparso all’età di 83 anni. La notizia è stata resa pubblica da David Gilmour con un messaggio diffuso sui social, nel quale non sono state indicate le cause della morte.
“Il mio caro amico Dick Parry è morto”, ha scritto il chitarrista dei Pink Floyd, ricordando anche l’inizio del loro rapporto umano e musicale. “Da quando avevo 17 anni, ho suonato in diverse band con Dick al sassofono, tra cui i Pink Floyd”.
Nel corso di una carriera lunga e riconosciuta a livello internazionale, Parry si è affermato come una figura centrale nella costruzione di alcune delle sonorità più note del rock d’autore britannico, grazie a un timbro immediatamente identificabile e a interventi strumentali divenuti parte dell’immaginario collettivo.
Per molti ascoltatori, il suo contributo resta legato alla capacità di fondere tecnica e sensibilità espressiva, offrendo al repertorio della band atmosfere eleganti e malinconiche che hanno accompagnato generazioni di fan in tutto il mondo.

È morto Dick Parry, storico sassofonista dei Pink Floyd
Nato il 22 dicembre 1942 a Kentford, nel Suffolk, Dick Parry ha costruito il proprio percorso artistico attorno al sassofono, strumento con cui ha sviluppato un linguaggio personale, riconoscibile e coerente con l’evoluzione del rock britannico tra anni Sessanta e Settanta.
La sua notorietà è cresciuta soprattutto grazie alle collaborazioni con i Pink Floyd, in un periodo in cui la band consolidava la propria identità sonora e sperimentava un equilibrio tra ricerca, produzione e impatto emotivo. In questo contesto, il sax di Parry ha rappresentato un elemento distintivo, capace di emergere senza risultare estraneo all’architettura complessiva dei brani.
Secondo quanto ricordato da David Gilmour, il valore di Parry risiedeva anche nella capacità di imprimere un segno preciso con poche note, qualità che ha contribuito a rendere il sassofono una presenza determinante in alcune tracce diventate simbolo del rock internazionale.
Il contributo ai brani più iconici dei Pink Floyd
Il sassofono di Dick Parry è associato a diversi titoli considerati tra i più celebri del repertorio dei Pink Floyd. Tra i brani in cui la sua presenza risulta particolarmente riconoscibile figurano “Money”, “Us and Them”, “Wish You Were Here” e “Shine On You Crazy Diamond”, quest’ultimo spesso citato come uno dei momenti più rappresentativi dell’universo sonoro della band.
In queste composizioni, i passaggi strumentali di Parry hanno contribuito a rafforzare la dimensione narrativa della musica, aggiungendo sfumature e intensità in sezioni che, nel tempo, sono diventate riferimento anche per musicisti e appassionati. L’intervento del sassofono, per struttura e timbro, è stato percepito come una vera e propria firma sonora capace di dialogare con chitarre, tastiere e arrangiamenti complessi.
Gilmour lo ha ricordato sottolineando il valore del suo “tocco e timbro inconfondibile”, elementi che, secondo il chitarrista, hanno trasformato il sax in “una firma di enorme bellezza conosciuta da milioni di persone”.
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