
Ci sono notizie che attraversano una redazione in silenzio, lasciando dietro di sé una sensazione difficile da raccontare. La scomparsa di un professionista che ha fatto dell’informazione una missione quotidiana apre oggi un vuoto profondo, soprattutto tra quanti hanno condiviso con lui anni di lavoro, notizie urgenti e lunghe giornate dedicate alla ricerca dei fatti.
Il cordoglio, in queste ore, unisce istituzioni, colleghi e giovani giornalisti che ne avevano riconosciuto la misura umana prima ancora dell’autorevolezza professionale. Nel ricordo di chi lo ha conosciuto emergono parole ricorrenti: rigore, disponibilità, curiosità e quel garbo discreto che può trasformare un collega esperto in una guida preziosa.

Fausto Belia morto, il lutto per il giornalismo umbro
È morto a 75 anni Fausto Belia, figura storica del giornalismo in Umbria. A ricostruirne il lungo percorso è l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, che ha salutato un cronista capace di attraversare decenni di informazione restando fedele alla serietà del mestiere.
Il suo cammino era iniziato negli studi di Radio Perugia Uno, emittente di cui divenne anche direttore, per poi proseguire a Umbria Tv e nell’ufficio stampa della Giunta regionale. Tappe diverse, ma legate dalla stessa attenzione per le notizie e per il territorio, fino all’approdo all’Ansa, dove gli furono affidati incarichi di rilievo.
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