Il messaggio di speranza affidato ai social prima della scomparsa
Solo tre giorni fa, Angiolini aveva condiviso sul suo profilo Instagram un toccante ed emblematico pensiero intitolato “Il tempo sospeso”, un vero e proprio inno alla vita e alla resilienza: «Il mondo cambia, continua a correre, a trasformarsi, a sorprenderci. E noi, abituati a stare sempre dentro questo movimento, qualche volta siamo costretti a fermarci. A me è successo. Sono rimasto sospeso per un periodo della mia vita. Un tempo che non avevo previsto e che certamente non avevo scelto, ma che oggi guardo con un occhio diverso… Dopo quanto successo avevo bisogno di staccare. Anzi, DOVEVO azzerare i brutti pensieri sul mio futuro e da tutto quel correre… Non era semplice fermarsi per uno come me, probabilmente è stata una delle cose più difficili. Ma questo tempo mi è servito. Moltissimo. Le cure hanno fatto il loro percorso, mi hanno aiutato, e finalmente sento che una fase complicata della mia vita si sta avvicinando alla conclusione. Non tutto è risolto, naturalmente. La mia gamba deve ancora aspettare e, per il momento, l’intervento non è possibile. Ma ho imparato che non tutto può essere accelerato, nemmeno quando lo desideriamo con tutte le nostre forze. E allora si cambia prospettiva.
Si può lavorare senza correre da una parte all’altra. Si possono immaginare nuovi progetti anche da una sedia. Si può continuare a partecipare, decidere, creare, osservare. Anzi, forse qualche volta osservare da una certa distanza permette di vedere cose che prima, nella fretta, ci sfuggivano. Nel frattempo, il mondo è andato avanti. E anch’io, a modo mio, sono andato avanti. Non ho perso la curiosità, non ho perso le idee, non ho perso quella voglia quasi irragionevole di fare qualcosa di diverso. Ho semplicemente dovuto imparare un altro ritmo. E forse la cosa più interessante di questo periodo è proprio questa: scoprire che fermarsi non significa necessariamente restare indietro. Il tempo passa. Certe difficoltà lentamente si allontanano, altre richiedono ancora pazienza. Io sono sempre qui. Con qualche consapevolezza in più, tanti progetti nella testa e la stessa voglia di futuro. Perché si può essere temporaneamente fermi, senza smettere un solo istante di andare avanti. Come prima e meglio di prima! Speriamo».
