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“Addio”. Grave lutto per la tv italiana: ha fatto la storia

La carriera al Tg3 e i reportage dalle zone di guerra

Nel 1987 arrivò l’ingresso in Rai, nella redazione del Tg3. Iniziň così una fase centrale della sua attività giornalistica, durante la quale si affermò come inviata nei territori coinvolti da conflitti e tensioni internazionali.

Dal 1987 al 1996 fu impegnata stabilmente in Medio Oriente. Seguì gli avvenimenti a Beirut e Gerusalemme e raccontò gli sviluppi della Prima Guerra del Golfo, lavorando nei luoghi in cui si concentravano le principali emergenze della regione.

Nel 1998 fu nominata corrispondente da Mosca, incarico che le permise di documentare da vicino la realtà russa. L’anno seguente si trasferì a Berlino, proseguendo il proprio lavoro di corrispondente internazionale per la televisione pubblica.

Immagine legata alla carriera Rai di Neliana Tersigni

Il Cairo, la Libia e il Premio Antonio Russo

Dal 2003 al 2010 Neliana Tersigni guidò l’ufficio di corrispondenza Rai al Cairo. Da quella sede raccontò l’Egitto, l’Africa settentrionale e diversi Paesi arabi del Medio Oriente, in anni segnati da rilevanti cambiamenti politici e sociali nell’area.

Nel 2006 tornò in Libano come inviata in zona di guerra. I reportage realizzati dal Cairo le valsero la quinta edizione del Premio Giornalistico Nazionale Antonio Russo, assegnato per il valore del suo lavoro di informazione sul campo.

Dal novembre 2010 collaborò con Sky Tg24. A partire dal 2012 operò anche come corrispondente da Bengasi, in Libia. Parallelamente scrisse per il mensile Lo Straniero, fondato da Goffredo Fofi.

L’eredità professionale della storica inviata Rai

Fino agli ultimi anni Neliana Tersigni ha continuato a seguire le trasformazioni del Mediterraneo e del Medio Oriente. La sua attività ha attraversato decenni di informazione internazionale, tra collegamenti televisivi, reportage e corrispondenze dai Paesi segnati da guerre e crisi.

Con la morte della giornalista, la Rai e il giornalismo italiano perdono una professionista che ha dedicato gran parte della propria vita al racconto diretto delle vicende internazionali.

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