
Si è spento facendo ciò che aveva scelto di fare per tutta la vita, davanti agli spettatori e con la passione per le percussioni ancora al centro della scena. La morte del grande musicista jazz ha suscitato commozione nel mondo della musica italiana e oltre i suoi confini.
Lo storico batterista del jazz italiano è morto a 88 anni dopo un malore accusato durante un concerto al Gemia Swing Club di Busto Arsizio, in provincia di Varese.

Lutto nella musica, il malore sul palco durante un concerto
Secondo quanto riportato, il musicista si trovava sul palco nella serata di sabato 18 luglio quando si è accasciato improvvisamente nel corso dell’esibizione. I soccorsi sono intervenuti con rapidità e il musicista è stato trasportato in ospedale, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo inutile.
Il batterista viveva a Busto Arsizio dal 1964 e quel club rappresentava per lui un luogo familiare, legato a una lunga stagione di musica condivisa. Proprio lì, il 9 maggio, aveva festeggiato il suo ottantottesimo compleanno continuando a suonare, fedele a una vocazione mai venuta meno.

Il ricordo di Tullio De Piscopo per il maestro del jazz
La notizia si è diffusa rapidamente, raccogliendo messaggi di cordoglio da colleghi, appassionati e protagonisti della scena musicale. Tra le voci più toccate c’è quella di Tullio De Piscopo, amico di lunga data e compagno di un percorso iniziato nel 1965, a Bologna.
Il loro incontro risaliva ai tempi del locale Jolly Jocker, dove nacque un’intesa artistica e umana destinata a durare negli anni. De Piscopo ha ricordato il talento, il sorriso e la sensibilità di Cazzola, descrivendo un legame nel quale spesso bastava uno sguardo per lasciare che fossero i tamburi a parlare.
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