L’ipotesi delle condizioni meteo avverse
Sulle cause dello schianto gli inquirenti locali non hanno ancora fornito certezze, ma prende sempre più corpo l’ipotesi legata alle condizioni meteorologiche avverse che nelle ore precedenti avevano interessato la regione, con forti raffiche di vento responsabili anche della caduta di alberi, danni alle infrastrutture e incidenti stradali nella zona. Non si esclude comunque un concorso di altri fattori, come un possibile malfunzionamento tecnico del velivolo.
L’ambasciata italiana informa le famiglie
A comunicare la tragica notizia ai parenti delle vittime in Italia è stato l’ambasciatore italiano a Lima, Massimiliano Mazzanti, che sta seguendo da vicino gli sviluppi del caso in stretto coordinamento con la Farnesina. Anche i consoli di Spagna e Germania, Paesi da cui provenivano le altre vittime straniere, si sono recati sul posto per seguire le indagini condotte dalle autorità peruviane.
Il trasferimento delle salme e l’identificazione
I corpi delle vittime sono stati trasferiti all’obitorio di Ica, dove saranno effettuate le autopsie necessarie per la loro identificazione ufficiale, un passaggio che precederà il rimpatrio delle salme verso i rispettivi Paesi d’origine.
Un tratto di cielo già segnato da altre tragedie
Quello di ieri non è il primo grave incidente registrato nei cieli sopra le Linee di Nazca. Nel 2022 un altro schianto aveva causato la morte di sette persone, tra cui due cileni e tre olandesi, mentre nell’ottobre 2010 avevano perso la vita quattro turisti britannici insieme a due membri dell’equipaggio, episodi che riportano ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza dei voli turistici in una delle mete più affascinanti, ma anche più delicate, del Sud America.