Arresto del sospetto e indagini in corso
Dopo l’aggressione, il presunto responsabile avrebbe tentato di allontanarsi a piedi. Le ricerche si sono concentrate nei dintorni e l’uomo è stato rintracciato nei pressi di un’abitazione su Smythe Street, prima di essere condotto alla stazione di polizia di Granville.
Il sovrintendente della polizia del Nuovo Galles del Sud, Simon Glasser, ha dichiarato che il sospettato era già noto alle forze dell’ordine per reati minori e per diversi episodi collegati alla salute mentale. Gli investigatori stanno ora verificando ogni passaggio utile a definire con esattezza tempi, luoghi e modalità dell’azione.
Tra le attività in corso rientrano l’analisi delle immagini di videosorveglianza, la ricostruzione del percorso compiuto dal sospettato e l’ascolto dei presenti. In genere, in episodi di attacco mortale a Sydney e in contesti analoghi, le autorità puntano a consolidare rapidamente un quadro probatorio, incrociando dichiarazioni e riscontri tecnici.
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Zona commerciale blindata e comunità sotto choc
Per diverse ore la zona è rimasta interdetta al pubblico. Le attività sono state costrette a chiudere, mentre residenti e commercianti cercavano di capire cosa fosse accaduto. In contesti urbani ad alta frequentazione, un episodio di questo tipo riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza degli spazi pubblici.
Le autorità hanno assicurato che non vi sarebbero ulteriori rischi per la popolazione, ma l’impatto emotivo è forte. Chi era presente racconta di aver vissuto attimi di confusione totale, senza comprendere immediatamente la portata dell’accaduto.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire movente, responsabilità e dinamica completa dell’attacco. Intanto, a Sydney resta l’immagine di un pomeriggio qualunque spezzato dalla violenza improvvisa.