Il pranzo con la madre Elisabetta Ligabò e la presenza della legale
Dopo l’uscita dall’istituto, Stasi ha raggiunto l’abitazione dove risiede e ha incontrato la madre, Elisabetta Ligabò. La giornata, secondo quanto emerso, si sarebbe svolta in modo riservato e senza eventi pubblici.
Tra le persone presenti ci sarebbe stata anche l’avvocata Giada Bocellari, che negli ultimi anni ha seguito la difesa. Il pranzo in famiglia viene descritto come un momento privato, dopo un lungo periodo segnato da colloqui e visite in carcere.
Prescrizioni e limiti: cosa prevede la misura alternativa
L’affidamento in prova ai servizi sociali non equivale a una libertà senza vincoli. Stasi dovrà attenersi alle prescrizioni fissate dai giudici, tra cui l’obbligo di rimanere in Lombardia e il divieto di allontanarsi senza autorizzazione.
Tra le condizioni indicate rientra anche l’obbligo di rientro in abitazione nelle ore notturne e il rispetto di una condotta conforme alle regole della misura alternativa.
All’interno dei limiti stabiliti, resta la possibilità di svolgere attività quotidiane e lavorative compatibili con le disposizioni dell’autorità giudiziaria e con il programma di reinserimento.
Il futuro: tra quotidianità e nuovi sviluppi sul caso Garlasco
Con il ritorno alla vita fuori dal carcere, riprendono anche aspetti ordinari della quotidianità che per anni sono stati preclusi. Tra questi, secondo quanto raccontato da persone a lui vicine, anche la passione per le moto, che potrebbe tornare a far parte della sua routine.
Resta inoltre aperto il capitolo degli accertamenti della Procura di Pavia su Andrea Sempio, attività investigative che risultano ancora in corso e che negli ultimi mesi hanno riacceso l’attenzione sul caso di Garlasco.
Nel frattempo, l’uscita dal carcere tramite affidamento in prova ai servizi sociali segna per Alberto Stasi l’avvio di un percorso esterno regolato da prescrizioni e controlli, in una fase che resta legata, sul piano pubblico, a uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni.