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Alcaraz, la notizia è appena arrivata! Tutto vero

Oltre tre mesi di assenza dal circuito

L’ultima presenza ufficiale di Alcaraz risale al torneo di Barcellona, disputato nella prima metà di aprile. Dopo quell’appuntamento, il giocatore ha dovuto fermarsi e rinunciare a una parte rilevante della stagione, perdendo continuità proprio nel periodo più intenso del calendario internazionale.

Nel corso dello stop lo spagnolo non ha potuto prendere parte ai Masters 1000 di Madrid e Roma, né ai due principali tornei dello Slam giocati tra primavera ed estate, il Roland Garros e Wimbledon. Più di recente è arrivata anche la rinuncia al Masters 1000 del Canada, ulteriore segnale della scelta di non forzare il recupero.

La sequenza di forfait ha avuto conseguenze inevitabili anche sulla classifica ATP. L’assenza dai tornei non permette di raccogliere punti e, contemporaneamente, espone alla perdita di quelli conquistati nell’edizione precedente degli eventi. In questo contesto, Jannik Sinner ha proseguito il proprio percorso con risultati di rilievo, mentre Alexander Zverev ha superato Alcaraz nel ranking, portandolo al terzo posto.

La posizione in classifica resta un elemento significativo, ma non modifica la priorità del momento: il pieno recupero fisico. Il calendario offre ancora appuntamenti importanti e la parte conclusiva della stagione sul cemento può incidere in modo rilevante sulla graduatoria mondiale, a condizione di ritrovare continuità e disponibilità atletica.

Gli accertamenti sul polso e il lavoro in allenamento

Il problema al polso richiede valutazioni particolarmente attente, poiché nel tennis questo distretto è sottoposto a stress costante durante servizi, rovesci, diritto e risposta. Gli esami programmati dallo staff medico hanno quindi il compito di verificare non soltanto l’assenza di dolore, ma anche la capacità dell’articolazione di sostenere un’attività intensa e ripetuta.

L’ultimo controllo effettuato venerdì scorso avrebbe fornito indicazioni positive. La ricostruzione riportata dalla stampa spagnola parla di un recupero in evoluzione favorevole, mentre il nuovo esame atteso nei prossimi giorni dovrebbe offrire un quadro più completo sulle condizioni del giocatore e sui tempi effettivi per il ritorno alle competizioni.

Nel frattempo, Alcaraz avrebbe incrementato gradualmente i carichi durante le sedute di allenamento. La progressione è un passaggio abituale dopo un infortunio: prima il lavoro tecnico controllato, poi l’aumento dell’intensità, quindi la verifica della tenuta fisica in situazioni sempre più vicine alla partita. Soltanto dopo queste fasi può essere pianificato un rientro in tabellone.

Il tennista e il suo gruppo di lavoro dovranno inoltre considerare le condizioni ambientali dello swing americano. Sul cemento, le partite possono essere impegnative sotto il profilo fisico, soprattutto per temperature elevate, umidità e ritmi ravvicinati. Per un atleta reduce da uno stop prolungato, la gestione di allenamenti, recupero e impegni agonistici rappresenta un fattore determinante.

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