
La possibile candidatura di Alessandro Di Battista alle prossime elezioni Politiche riporta attenzione sulle strategie dell’opposizione e sugli equilibri interni al Movimento 5 Stelle. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore hanno aperto un confronto che riguarda anche il futuro del Campo largo, mentre restano da chiarire tempi e modalità di un’eventuale decisione.

Alessandro Di Battista candidato: le reazioni nel Movimento 5 Stelle
Al centro della vicenda c’è l’ipotesi di una discesa in campo dell’ex deputato attraverso l’associazione Schierarsi. Una prospettiva che, secondo le ricostruzioni emerse, sta producendo reazioni diverse tra gli esponenti del M5S: c’è chi commenta con ironia e chi, invece, considera la sua eventuale presenza un elemento di stimolo per il Movimento.
La rilevazione che ha riacceso l’attenzione è stata commissionata a Ipsos Doxa dall’associazione Schierarsi, fondata anche da Di Battista. Secondo i dati diffusi il 6 novembre, un’ipotetica lista collegata all’ex deputato supererebbe il 3% nelle intenzioni di voto, mentre il bacino potenziale di consenso arriverebbe vicino al 13%.
Un parlamentare ha osservato: «Sono contento, vuol dire che le sue condizioni di salute glielo permettono». Da altri ambienti arriva una lettura più politica: «Deve essere un pungolo per noi una sua presenza». In questo quadro, Di Battista viene indicato come una figura vicina ai temi della lotta alle disuguaglianze e a una parte dell’identità originaria del Movimento.

M5S e Giuseppe Conte, la posizione di Michele Gubitosa
I vertici vicini a Giuseppe Conte mantengono una linea improntata alla prudenza. Il vicepresidente del M5S Michele Gubitosa ha dichiarato: «Abbiamo grande rispetto per il percorso di Alessandro Di Battista e guardiamo con serenità a una sua eventuale discesa in campo». Nell’area contiana, la valutazione riportata è che una candidatura potrebbe aumentare l’attenzione sui temi dell’opposizione al governo Meloni.
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