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Alessandro Di Battista rompe il silenzio sui social: le sue parole

Il messaggio sui social dopo il ricovero

«Devi tornare, qua tutti sentono la tua mancanza», aveva scritto Loquenzi. Sotto al post è comparsa la risposta dell’ex parlamentare, breve ma significativa: «Ce la metterò tutta». Sono parole che hanno offerto un primo elemento di rassicurazione a quanti stavano seguendo con apprensione gli aggiornamenti dalla capitale cubana.

Il commento non sostituisce naturalmente le comunicazioni mediche, ma conferma che Di Battista ha potuto interagire dopo le ore più concitate seguite al malore. La sua presenza sui social è stata accolta con numerosi messaggi di vicinanza, mentre l’attenzione resta rivolta agli sviluppi sanitari e alle decisioni che verranno prese nelle prossime ore.

L’assistenza diplomatica e la disponibilità di un aereo sanitario rappresentano gli altri elementi della vicenda, insieme alla mobilitazione trasversale del mondo politico italiano.

Aereo sanitario pronto per il rientro in Italia

Dall’Italia è partita anche Sahra Lahouasnia, ex moglie di Di Battista e madre dei suoi due figli. Parallelamente, è stata attivata la rete diplomatica italiana per assicurare assistenza al connazionale ricoverato e mantenere il raccordo con la struttura ospedaliera dell’Avana.

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, dopo aver appreso la notizia ha contattato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. La richiesta è stata quella di seguire il caso con la massima attenzione e di predisporre le procedure necessarie nel caso in cui le condizioni cliniche rendessero possibile il ritorno in Italia.

Il governo ha già messo a disposizione un aereo sanitario. La sua partenza e il trasferimento di Alessandro Di Battista saranno però subordinati alle indicazioni dei medici: da Palazzo Chigi è arrivata la conferma della massima assistenza, con la precisazione che ogni scelta dovrà garantire la sicurezza del paziente.

A seguire direttamente gli sviluppi a Cuba è l’ambasciatrice italiana Simona De Martino. Il suo ruolo, insieme al lavoro delle autorità consolari e diplomatiche, è quello di facilitare il coordinamento con le strutture locali e con le istituzioni italiane, in attesa di un quadro clinico più definito.

Il lavoro a Cuba per “La polvere del mondo”

Il viaggio di Di Battista a Cuba era legato al progetto “La polvere del mondo”, una serie di reportage destinati al Fatto Quotidiano e a TvLoft. Negli ultimi anni l’ex esponente M5S ha dedicato una parte rilevante della propria attività all’informazione e all’approfondimento internazionale, affiancando questa esperienza alla presenza nel dibattito pubblico.

I suoi lavori lo hanno portato in diversi scenari geopolitici, dalla Russia alla Siria, dai Balcani a Israele. Reportage, documentari, libri e podcast sono diventati il fulcro di un’attività sviluppata fuori dalle istituzioni parlamentari, con un’attenzione costante ai contesti di crisi e alle vicende internazionali.

I messaggi di vicinanza dalla politica italiana

Il ricovero di Alessandro Di Battista ha suscitato messaggi di solidarietà provenienti da maggioranza e opposizione. Giuseppe Conte ha espresso la vicinanza della comunità del Movimento 5 Stelle a Di Battista e alla sua famiglia, mentre parole di affetto sono arrivate anche da Luigi Di Maio, suo compagno nelle prime fasi della crescita del Movimento.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato un messaggio di incoraggiamento. La segretaria del Pd Elly Schlein ha manifestato preoccupazione e l’auspicio di un rapido miglioramento. Interventi analoghi sono arrivati, tra gli altri, da Stefano Bonaccini, Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Giorgio Mulè, Carlo Calenda, Maria Elena Boschi e Riccardo Magi, oltre che da rappresentanti di Lega e Fratelli d’Italia.

Eletto deputato nel 2013, Di Battista lasciò il Parlamento nel 2018, scegliendo di non ricandidarsi. La separazione politica dal Movimento 5 Stelle si è poi consolidata nel 2021, dopo l’appoggio del partito al governo guidato da Mario Draghi. In seguito ha fondato l’associazione Schierarsi e proseguito le sue attività tra politica, editoria e giornalismo.

Al momento, la priorità resta il percorso di cura di Alessandro Di Battista a Cuba. Gli accertamenti dell’Avana e il giudizio dei medici chiariranno i prossimi scenari, compresa la possibilità del rientro con l’aereo sanitario già predisposto. La risposta «Ce la metterò tutta» resta, finora, il segnale più diretto arrivato dall’ex parlamentare dopo il ricovero.

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