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Allerta per temporale violento, scatta l’allarme estremo: “Grandine come palle da baseball”

Lo scontro tra aria africana e correnti atlantiche

Alla base del peggioramento c’è il contrasto tra due masse d’aria completamente diverse. Da un lato continua a dominare l’anticiclone africano, responsabile delle temperature eccezionalmente elevate registrate negli ultimi giorni; dall’altro una saccatura atlantica sta iniziando a scendere dalla Francia introducendo aria decisamente più fresca in quota.

Questo contrasto genera un’atmosfera altamente instabile. Come spiegato dal presidente dell’Associazione Meteorologi Professionisti (Ampro), Pierluigi Randi, le condizioni sono favorevoli alla formazione di un Mesoscale Convective System (MCS), ovvero un vasto sistema temporalesco composto da numerose celle che continuano a rigenerarsi durante il loro spostamento.

Anche Francesco Nucera, meteorologo di 3Bmeteo, evidenzia come il caldo e l’umidità accumulati negli ultimi giorni abbiano creato enormi quantità di energia potenziale. Quando questa energia incontra un marcato wind shear — cioè il cambiamento di intensità e direzione del vento con la quota — i temporali tendono a organizzarsi, diventando più longevi e violenti. È proprio questo meccanismo che favorisce la nascita delle supercelle, responsabili delle grandinate più distruttive.

Le regioni più esposte e le allerte

Le aree considerate maggiormente a rischio sono Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con particolare attenzione alla Pianura Padana e alle province orientali emiliane, dove l’interazione tra la brezza adriatica e le correnti occidentali potrebbe aumentare ulteriormente la violenza dei fenomeni.

La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per temporali su diverse zone di Veneto ed Emilia-Romagna, mentre il monitoraggio resta costante anche su Lombardia e Piemonte, dove le celle temporalesche potrebbero svilupparsi rapidamente tra il pomeriggio e la sera.

Gli esperti raccomandano di seguire gli aggiornamenti in tempo reale, perché la traiettoria delle supercelle può modificarsi rapidamente e coinvolgere aree diverse nel giro di poche decine di minuti.

L’Italia resta divisa tra maltempo e caldo record

Il peggioramento interessa un Paese ancora alle prese con una delle più intense ondate di calore dell’anno. Il Ministero della Salute segnala oggi sette città con bollino rosso: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino.

Per la giornata successiva le città in massimo livello di allerta diventeranno quindici, con l’ingresso anche di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Nelle aree interne della Sardegna le temperature potrebbero raggiungere addirittura i 46 gradi, prima dell’arrivo di aria più fresca previsto verso il fine settimana.

Gli effetti del meteo estremo si sono già manifestati negli ultimi giorni. Nel Pordenonese dieci allievi dell’Accademia Militare di Modena sono rimasti feriti dopo la caduta di un fulmine, mentre sulle Dolomiti di Sesto un violento temporale ha provocato una frana nei pressi del rifugio Tre Scarperi. Sul fronte del caldo, a Cremona un bambino è stato salvato dopo essere rimasto chiuso in un’auto sotto il sole, mentre a Sassari sono stati attivati i cosiddetti rifugi climatici per offrire luoghi refrigerati alla popolazione più fragile.

Le prossime ore saranno quindi decisive per comprendere dove si svilupperanno i fenomeni più intensi. Le autorità invitano la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi dai servizi meteorologici ufficiali e dalla Protezione Civile, evitando spostamenti non necessari nelle aree interessate dai temporali più violenti.

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