Giorgio Mulè: il profilo indicato per un possibile cambio al vertice
Nel quadro ricostruito, il nome che viene indicato come possibile riferimento per una nuova fase è quello di Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera. Mulè ha un passato da giornalista e dirigente editoriale, con incarichi alla direzione di Videonews, Studio Aperto e Panorama. È entrato in Parlamento nel 2018 e, nel corso della legislatura, ha ricoperto ruoli istituzionali, tra cui quello di sottosegretario alla Difesa nel governo guidato da Mario Draghi.
All’interno di Forza Italia, Mulè viene descritto come un esponente in grado di mantenere rapporti con diverse aree del partito e con gli alleati di maggioranza. La sua eventuale investitura, sempre secondo le ricostruzioni citate, rafforzerebbe una linea vicina alle posizioni di Licia Ronzulli e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

La raccolta firme contro Gasparri e il clima nel partito
Tra i segnali di tensione interna viene citata anche l’iniziativa del senatore Claudio Lotito, che avrebbe promosso una raccolta firme contro lo stesso Maurizio Gasparri. L’episodio viene letto come un indicatore di frizioni e di un confronto ancora aperto sulla gestione del gruppo e sulle scelte politiche.
Secondo le ricostruzioni, l’eventuale formalizzazione di una nuova guida verrebbe interpretata come un tentativo di garantire stabilità organizzativa dopo settimane caratterizzate da cambiamenti e tensioni. Il tema, in ogni caso, si inserisce in una fase che precede i prossimi appuntamenti elettorali, con un’attenzione particolare alla tenuta interna del partito.