
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 propongono, sabato 14 febbraio, una delle giornate più dense dell’intero calendario: numerose competizioni tra mattina, pomeriggio e sera, con un’attenzione particolare agli atleti italiani impegnati in più sedi di gara tra Lombardia e Veneto. Il programma si distribuisce su discipline molto diverse tra loro, dalla tecnica dello sci alpino alla strategia del curling, fino alle prove ad alta intensità sul ghiaccio come short track e hockey su ghiaccio.
La delegazione azzurra arriva a questo appuntamento con un obiettivo sportivo chiaro: consolidare un bilancio complessivo di medaglie che, fino a questo punto dei Giochi, è salito a quota diciotto e che mantiene concreto il traguardo del record storico fissato alle Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994 (venti podi complessivi). In questo contesto, ogni gara in calendario oggi può incidere sul medagliere e sulla classifica generale, soprattutto nelle discipline dove tradizionalmente l’Italia ha espresso risultati di vertice.
La giornata si caratterizza per la contemporaneità di più appuntamenti di richiamo, con finestre orarie che impongono scelte anche al pubblico e alle emittenti. Dalle piste dedicate alle specialità tecniche alle arene del ghiaccio, l’interesse si concentra su prove che richiedono precisione assoluta, gestione dello sforzo e capacità di mantenere lucidità in pochi secondi o in lunghe frazioni di gara.

Sci alpino e sci acrobatico: mattinata tra gigante e gobbe
Il programma del mattino si apre con lo sci alpino maschile. In calendario c’è lo slalom gigante, articolato in due manche: la prima alle ore 10.00 e la seconda alle 13.30, momento decisivo in cui verranno assegnate le medaglie. Per l’Italia sono annunciati Alex Vinatzer, Luca de Aliprandini, Tobias Kastlunger e Giovanni Franzoni. Il gigante richiede continuità, capacità di leggere il tracciato e gestione dei cambi di ritmo, con la seconda manche che spesso rimescola la classifica.
In contemporanea, lo sci acrobatico propone il parallelo gobbe con Manuela Passaretta. La disciplina combina velocità, controllo sui dossi e precisione nei passaggi, con un format a eliminazione diretta che riduce al minimo i margini d’errore. Ogni turno può essere decisivo e la componente tattica, nel confronto testa a testa, assume un peso rilevante.
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