Il caso sul volo: la ricostruzione del Ministero
La capo del dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute, Mara Campitiello, ha riferito che la passeggera poi deceduta era seduta “in una fila lontana” rispetto agli italiani presenti sul volo ed è rimasta a bordo solo per un periodo limitato.
Andes Hantavirus: cos’è e come può essere trasmesso
L’Andes Hantavirus è un ceppo appartenente alla famiglia degli hantavirus, agenti zoonotici che vengono trasmessi soprattutto dai roditori attraverso urine, saliva o escrementi contaminati. In circostanze meno frequenti, il contagio può avvenire tramite morsi oppure, nel caso specifico del ceppo Andes, attraverso contatti stretti tra persone.
Le manifestazioni cliniche possono includere quadri anche severi. Tra i sintomi indicati rientrano:
- febbre alta;
- dolori muscolari;
- difficoltà respiratorie;
- coinvolgimento renale;
- sindrome polmonare potenzialmente fatale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato che, tra gli otto casi sospetti registrati sulla MV Hondius, sei sarebbero già risultati positivi al virus Andes.
La situazione della MV Hondius e l’operazione sanitaria internazionale
La nave da crociera antartica MV Hondius è diretta verso le Canarie, dove è attesa un’operazione sanitaria internazionale descritta come complessa, con il coinvolgimento delle autorità spagnole insieme a OMS ed ECDC.
Le informazioni diffuse indicano che sarebbero pronti almeno quattro o cinque aerei per l’evacuazione dei passeggeri verso diversi Paesi europei. Una parte dell’equipaggio resterebbe a bordo per condurre l’imbarcazione nei Paesi Bassi, dove dovrebbe essere effettuata la disinfezione completa della nave.
Nel frattempo, in Spagna sarebbero state disposte quarantene precauzionali per alcuni cittadini rientrati dal viaggio e proseguirebbe il tracciamento dei contatti considerati a rischio.
Ministero della Salute: rischio “molto basso” in Europa
Pur mantenendo alta l’attenzione, il Ministero della Salute invita a seguire le indicazioni ufficiali senza allarmismi. Le valutazioni condivise con OMS e con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) indicano un rischio basso per la popolazione mondiale e molto basso in Europa.
Le autorità italiane precisano che i protocolli internazionali risultano già attivi e che la sorveglianza sanitaria sui soggetti coinvolti proseguirà nei prossimi giorni.