Le condizioni dei feriti e il trasferimento in ospedale
Tra i feriti, il più grave è un ragazzo di 13 anni colpito al volto e al collo. È stato trasferito in codice rosso all’ospedale Orlando Alassia di Santa Fe. L’altra persona ferita è stata assistita dai sanitari intervenuti sul posto e successivamente affidata alle cure mediche.
Ipotesi su bullismo e contesto familiare: le dichiarazioni dell’avvocato
L’episodio si è verificato nella città di San Cristóbal, nella provincia argentina di Santa Fe. L’avvocato Néstor Antonio Oroño ha riferito che il ragazzo era seguito da uno psicologo e che in passato «ha avuto tentativi di autolesionismo, come tagliarsi le braccia». Sempre secondo quanto riportato, il giovane avrebbe subito episodi di bullismo, una situazione che sarebbe stata comunicata alla madre e segnalata all’istituto.
In merito al contesto familiare, sono state riportate testimonianze anonime che descrivono un ambiente domestico problematico. Tra gli elementi citati, viene menzionato un episodio attribuito al padre: «rinchiuso un creditore in un capanno» per picchiarlo.
Lutto cittadino e dichiarazioni del sindaco Marcelo Andreychuk
Il sindaco di San Cristóbal, Marcelo Andreychuk, ha espresso sorpresa per l’accaduto, riferendo che non risultavano segnali o denunce che potessero far prevedere l’episodio. Nel frattempo, il municipio ha disposto 48 ore di lutto.
Secondo quanto riportato, nei giorni precedenti sarebbero circolate voci su presunte minacce, tra cui l’intenzione di uccidere tutti. Anche questi aspetti rientrano negli accertamenti in corso.
Indagini in corso sulla sparatoria nella provincia di Santa Fe
Le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’accaduto, l’eventuale provenienza dell’arma e le responsabilità connesse. Restano centrali le condizioni dei feriti e la ricostruzione dettagliata di quanto avvenuto all’interno della scuola Mariano Moreno.
Tra le testimonianze raccolte nel quartiere è stata riportata anche una frase riferita da alcuni residenti: «ci porta la bombola del gas tutti i giorni», espressione utilizzata per descrivere la quotidianità del ragazzo prima dell’episodio.