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“Lo ha cercato online 82 volte”. Sempio, la scoperta agghiacciante

La ricerca «raped by ghost» e il riferimento al caso boliviano

Tra gli elementi citati nel programma vi sarebbe anche la ricerca «raped by ghost», espressione traducibile come «violentate da un fantasma». Stando a quanto illustrato in trasmissione, gli inquirenti l’avrebbero collegata a una vicenda avvenuta in Bolivia tra il 2005 e il 2009.

In quel periodo, secondo la ricostruzione richiamata, più di 130 donne e bambine sarebbero state narcotizzate e abusate da uomini appartenenti allo stesso villaggio. Gli autori, secondo quanto riferito, avrebbero tentato di attribuire le violenze a presenze demoniache o a fantasmi.

Il riferimento a questo episodio costituisce uno dei passaggi più delicati del servizio. Anche in questo caso, il fatto che una vicenda di cronaca sia stata cercata online non equivale a un collegamento dimostrato con l’omicidio di Chiara Poggi. L’eventuale interpretazione del dato spetta esclusivamente agli approfondimenti degli investigatori e agli accertamenti giudiziari.

Le ricerche su cronaca nera e violenza sessuale

Le attività online attribuite ad Andrea Sempio non si limiterebbero alla pornografia. Nel materiale presentato in televisione figurerebbero anche ricerche relative a episodi di cronaca nera, abusi e violenze sessuali avvenuti in Italia.

Tra i casi menzionati compaiono una violenza sessuale a Piacenza, la storia di una madre che avrebbe accoltellato l’uomo ritenuto responsabile dello stupro della figlia e la vicenda di Franca Rame, attrice e drammaturga che subì una violenza sessuale.

Nell’elenco sarebbe presente inoltre il delitto di Desirée Piovanelli, la quindicenne uccisa a coltellate dopo essersi opposta a un’aggressione sessuale di gruppo. Una vicenda tragica, citata nel servizio tra gli argomenti che avrebbero suscitato interesse nelle ricerche online.

Delitto di Garlasco, quale valore possono avere questi elementi

La questione centrale resta il possibile significato di questo materiale nell’ambito dell’indagine sul delitto di Garlasco. Le ricerche sul web possono rappresentare un elemento da verificare, ma non sono sufficienti, in assenza di ulteriori riscontri, a dimostrare il coinvolgimento di una persona in un fatto di sangue.

Per questa ragione, la ricostruzione emersa in televisione va distinta dalle conclusioni che potranno eventualmente essere raggiunte nelle sedi giudiziarie. Sarà necessario stabilire l’autenticità, la collocazione temporale e l’eventuale pertinenza delle ricerche rispetto agli altri dati disponibili nell’inchiesta.

Il caso di Chiara Poggi continua così a essere seguito con grande attenzione, mentre ogni nuovo elemento viene sottoposto al vaglio della magistratura. Le ricerche attribuite ad Andrea Sempio aggiungono un ulteriore capitolo a una vicenda complessa e discussa, ma resta fermo il principio della presunzione di innocenza: sarà l’eventuale percorso processuale a definire se questi dati possano avere un rilievo effettivo rispetto all’omicidio.

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