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Montecitorio, la notizia bomba: “Trovato nel bagno delle donne”. Cos’è successo

Simonetta Matone ha cercato la proprietaria dell’anello

Dopo aver recuperato l’anello con diamanti, la deputata della Lega ha cercato di risalire alla persona che lo aveva smarrito. Matone ha chiesto alle colleghe presenti se qualcuna avesse perso un gioiello, senza tuttavia ricevere conferme.

Non essendo stata individuata nell’immediato la proprietaria, il prezioso è stato consegnato ai commessi della Camera. Il personale di Montecitorio ne cura ora la custodia secondo le procedure previste per gli oggetti rinvenuti all’interno dell’edificio.

Non è chiaro, allo stato attuale, se l’anello appartenga a una deputata, a una dipendente della Camera oppure a un’altra persona autorizzata ad accedere ai locali. Non risultano ulteriori dettagli sull’eventuale momento dello smarrimento.

Oggetti smarriti in Parlamento: i precedenti tra Camera e Senato

Il caso dell’anello ritrovato a Montecitorio non rappresenta un fatto del tutto isolato. Negli anni, negli spazi della Camera e del Senato sono stati segnalati diversi ritrovamenti di effetti personali lasciati nei luoghi più frequentati del Parlamento.

Tra gli oggetti recuperati figurano telefoni cellulari, tablet, cuffie, collane, penne d’oro e altri gioielli. Banchi delle Aule, corridoi, bagni e spazi comuni sono stati in più occasioni i luoghi in cui il personale ha rinvenuto beni dimenticati.

Anche il Transatlantico, uno degli ambienti più noti di Montecitorio, è stato interessato in passato da episodi di smarrimenti e successive restituzioni. Si tratta, in generale, di oggetti riconsegnati o tenuti in custodia fino all’identificazione dei rispettivi proprietari.

Il caso del cappotto smarrito durante l’elezione del presidente della Repubblica

Tra i precedenti più noti vi è quello del 2022, durante le votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica. In quell’occasione la senatrice del Movimento 5 Stelle Cinzia Leone aveva segnalato sui social la scomparsa del proprio cappotto.

La vicenda aveva attirato l’attenzione e generato commenti, anche per il valore e la qualità del capo indicati dalla senatrice. Non venne però accertato alcun furto.

Dopo circa una settimana, infatti, il cappotto fu ritrovato dal personale della Camera all’interno dell’edificio. Il caso si concluse quindi con il recupero dell’indumento, rimasto nei locali parlamentari.

Chi può reclamare l’anello con tre diamanti di Montecitorio

Per il momento, il mistero dell’anello trovato a Montecitorio resta aperto. Il gioiello è affidato al personale della Camera e potrà essere riconsegnato solo a chi sarà in grado di dimostrarne in modo adeguato la proprietà.

Il valore stimato di almeno 30mila euro rende il ritrovamento particolarmente rilevante. Non è stato accertato quando l’anello sia stato lasciato nel bagno femminile né se la persona che lo ha perso si sia già accorta della sua assenza.

Le verifiche riguardano ora l’eventuale richiesta di restituzione. Fino a quel momento, l’identità della proprietaria dell’anello con tre diamanti rimane sconosciuta.

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