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Angelo Bonelli, che lavoro faceva prima della politica e quanto guadagna ora

Taranto e Ilva: la battaglia ambientale e l’inchiesta “Ambiente svenduto”

Nel 2012 Bonelli si candida a sindaco di Taranto su indicazione di un insieme di associazioni ambientaliste che fanno riferimento a “Taranto Respira”. Ottiene circa il 12% dei consensi e, da consigliere comunale, concentra una parte rilevante della sua attività sulla denuncia dell’inquinamento collegato al polo siderurgico.

In questo contesto, viene indicato come uno dei principali oppositori delle conseguenze ambientali legate all’Ilva e delle dinamiche emerse nell’inchiesta “Ambiente svenduto”. Su queste tematiche ha scritto anche il libro “Good Morning Diossina”, centrato sulla conversione ecologica del sistema industriale.

Il lavoro nella cooperazione internazionale e l’esperienza in Amazzonia

Accanto all’attività politica, Angelo Bonelli ha svolto anche attività professionali nel settore della cooperazione internazionale, occupandosi di sviluppo economico e tutela ambientale in collaborazione con organizzazioni non governative. Tra le realtà citate nel suo percorso figura Saude e Alegria, organizzazione impegnata nella foresta amazzonica brasiliana con programmi a sostegno delle comunità locali e della protezione dell’ecosistema.

Nel 2021 è tra i fondatori di Europa Verde, di cui viene eletto co-portavoce insieme a Eleonora Evi. Nel 2022 torna in Parlamento: viene eletto alla Camera nel collegio uninominale di Imola per Alleanza Verdi Sinistra, dopo un’assenza durata quattordici anni.

Quanto guadagna Angelo Bonelli: redditi dichiarati e voci della retribuzione

Come previsto per i parlamentari, Angelo Bonelli pubblica la dichiarazione dei redditi sul sito della Camera. I dati più recenti, riferiti ai redditi percepiti nel 2024 e pubblicati nel 2025, indicano un reddito complessivo di circa 100.000 euro, in linea con quanto riportato negli anni precedenti.

Per confronto, nello stesso quadro informativo vengono citati redditi simili per altri esponenti del centrosinistra: Elly Schlein con 98.471 euro e Nicola Fratoianni con poco meno di 99.000 euro.

Stipendio da deputato: indennità, diaria e rimborsi

La remunerazione di un deputato si compone di più elementi: un’indennità netta mensile di circa 5.000 euro, una diaria di 3.503 euro per il soggiorno a Roma, un rimborso spese di mandato pari a 3.690 euro, rimborsi telefonici da 100 euro al mese e rimborsi per trasporti variabili tra 3.323 e 3.995 euro ogni tre mesi. Nel complesso, la cifra indicata si aggira intorno ai 14.600 euro mensili.

A queste voci si aggiunge l’assegno di fine mandato, calcolato come l’80% dell’indennità lorda mensile moltiplicata per gli anni di mandato effettivo.

Il confronto con altri parlamentari

Tra i membri del governo presenti in Parlamento, vengono riportati redditi più elevati per alcune figure: il ministro della Giustizia Carlo Nordio con quasi 260.000 euro e il vicepremier Antonio Tajani con circa 187.000 euro. Nelle dichiarazioni pubbliche, risultano poi valori particolarmente alti per parlamentari con attività professionali esterne, come Giulia Bongiorno con oltre 3 milioni di euro e Giulio Tremonti con poco più di 2 milioni.

Prima del rientro in Parlamento nel 2022, Bonelli aveva dichiarato nel 2022 — quando non era ancora deputato — un reddito pari a 78.829 euro, attribuito ad attività svolte nella cooperazione internazionale e a consulenze per ONG.

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