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Annabella Martinelli, la lettera d’addio e i presunti messaggi con un uomo

I biglietti nello zaino e lo scritto nella stanza

Un altro elemento centrale dell’indagine è emerso dal contenuto dello zaino rosso che Annabella aveva con sé. All’interno sono stati trovati bigliettini nei quali la giovane annunciava l’intenzione di togliersi la vita. Nella sua stanza, inoltre, è stato rinvenuto un lungo scritto, una sorta di testamento nel quale spiegava le ragioni del gesto. Questo documento, però, è stato scoperto dalla famiglia solo alcuni giorni dopo la scomparsa. Un dettaglio che, secondo gli investigatori, contribuirebbe a spiegare anche il silenzio mantenuto dai genitori durante le ricerche, un atteggiamento che aveva suscitato curiosità e commenti all’esterno.

Le ricerche e il ritrovamento casuale

Nonostante l’impiego quotidiano di oltre cinquanta persone, il corpo di Annabella non è stato individuato durante le operazioni ufficiali, ma per puro caso. A scoprirlo è stata una residente della zona, che stava passeggiando con il cane lungo una stradina ghiaiosa adiacente a via Euganea Teolo. La giovane era impiccata con una corda, che secondo gli inquirenti avrebbe portato con sé nello zaino. Un ritrovamento che ha segnato la fine delle ricerche e l’inizio di un dibattito pubblico acceso, soprattutto sui social.

Pattuglia dei Carabinieri in servizio su strada

Il “giallo” dei messaggi sui social

Proprio dopo il ritrovamento del corpo, si è aperta una frattura nell’opinione pubblica. A riaccendere l’attenzione sono stati alcuni messaggi sui social, riemersi nelle ore successive, che farebbero riferimento a uno scambio tra Annabella e un uomo. In uno dei passaggi più citati, la giovane avrebbe scritto: «Se diventi il mio stalker ti individuo subito». In un altro: «Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto». Il profilo dell’uomo coinvolto nello scambio sarebbe stato successivamente cancellato. Questi elementi hanno alimentato sospetti e teorie alternative, ma sono stati ritenuti dagli inquirenti del tutto estranei alla vicenda. Nessun collegamento, secondo chi indaga, tra quei messaggi e la morte della ragazza.

L’ultimo passaggio atteso è l’autopsia, in programma nei prossimi giorni, che potrà fornire ulteriori riscontri tecnici sulla causa del decesso. Al momento, però, il quadro investigativo resta fermo: non emergono elementi che mettano in discussione l’ipotesi del suicidio. Una vicenda che continua a suscitare dolore e domande, ma che, per chi indaga, trova spiegazione negli elementi raccolti lungo tutto il percorso investigativo.

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