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Annabella scomparsa nel nulla: arriva la notizia dalla procura

L’inchiesta per sequestro di persona contro ignoti

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di sequestro di persona contro ignoti in relazione alla scomparsa di Annabella Martinelli. Si tratta di una qualificazione giuridica significativa, che consente agli inquirenti di utilizzare strumenti investigativi più ampi e di non escludere alcuna pista, inclusa la possibile interferenza di terzi nei movimenti della giovane.

Annabella è una studentessa di giurisprudenza iscritta all’Università di Bologna e risiede con la famiglia nel comune di Teolo, in provincia di Padova. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, la ragazza ha lasciato l’abitazione di Padova la sera dell’Epifania, attorno alle 20. A partire da quell’orario, le sue tracce sono affidate esclusivamente alle registrazioni delle telecamere e ai successivi accertamenti tecnici su celle telefoniche e dispositivi.

Dalla tarda serata del 6 gennaio fino alla notte tra il 6 e il 7 gennaio, non risultano contatti con i familiari né messaggi o telefonate riconducibili a lei. Come riportato dalle cronache, non si hanno notizie dalla serata del 7 gennaio, circostanza che ha destato immediatamente forte preoccupazione in famiglia e ha portato alla segnalazione alle forze dell’ordine.

Le ricerche sui Colli Euganei e il ruolo delle immagini

Le foto estratte dalle telecamere pubbliche e private vengono considerate dagli inquirenti come un elemento centrale per definire la cronologia degli spostamenti di Annabella. Si tratta di immagini che potrebbero aiutare chiunque si trovasse nella stessa zona, in quelle fasce orarie, a ricordare un particolare, un incontro o un veicolo sospetto. Gli investigatori sottolineano che ogni minimo elemento, anche apparentemente marginale, potrebbe rivelarsi decisivo.

Le autorità hanno fatto appello alla cittadinanza, invitando chiunque riconosca la giovane nelle immagini o ricordi di averla vista – anche lontano dall’area delle ricerche – a contattare immediatamente le forze dell’ordine. L’invito è esteso anche a quanti possano disporre di telecamere di videosorveglianza private lungo il possibile tragitto, come ingressi di abitazioni, attività commerciali o condomini, per verificare l’eventuale presenza della ragazza.

Nel frattempo, una vasta operazione è in corso nella zona dei Colli Euganei, dove circa 80 operatori tra Protezione civile, vigili del fuoco e numerosi volontari stanno perlustrando sentieri, strade secondarie, aree boschive e zone difficilmente accessibili. Le squadre sono supportate da unità cinofile e da mezzi specializzati, con una suddivisione dell’area in settori per garantire una copertura sistematica del territorio.

Le attività di ricerca si sono concentrate non solo nei dintorni di Teolo e Villa di Teolo, ma anche nelle aree limitrofe, estendendosi progressivamente in base agli elementi raccolti. Sono stati controllati fossati, casolari abbandonati, punti di sosta e percorsi abitualmente frequentati da ciclisti ed escursionisti, nel tentativo di individuare qualsiasi traccia utile al ritrovamento della giovane.

Il profilo della giovane e l’appello alla collaborazione

Annabella Martinelli, 22 anni, è descritta come una ragazza impegnata nello studio di giurisprudenza a Bologna e residente a Teolo, nel Padovano. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto verde muschio, jeans, uno zaino rosso e si muoveva su una bicicletta viola. Questi dettagli, diffusi anche attraverso i canali istituzionali, sono ritenuti fondamentali per facilitarne il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.

Le forze dell’ordine ribadiscono che, di fronte a una scomparsa prolungata e priva di contatti, è essenziale la collaborazione della popolazione. Chiunque dovesse ricordare di aver incrociato una giovane con queste caratteristiche, in particolare nella fascia oraria tra le 22 e le 23 della sera dell’Epifania, è invitato a fornirne riscontro alle autorità competenti. Anche un semplice avvistamento, se collocato con precisione nel tempo e nello spazio, può contribuire a delimitare meglio il raggio delle ricerche.

Il lavoro di investigatori, tecnici e operatori di soccorso prosegue senza interruzioni, con l’obiettivo di ricostruire nel modo più accurato possibile gli ultimi movimenti di Annabella e di chiarire in quali circostanze la ragazza sia scomparsa. In questa fase, la diffusione delle immagini di videosorveglianza viene considerata uno strumento essenziale per ampliare il numero di possibili testimoni e velocizzare ogni riscontro utile alle indagini.

Le autorità invitano infine a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, per evitare la circolazione di notizie non verificate e garantire che le informazioni condivise possano davvero contribuire al ritrovamento della giovane e al corretto andamento dell’inchiesta in corso.

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