
Con l’arrivo dell’estate torna puntuale anche uno dei problemi più fastidiosi della stagione: le zanzare. Tra notti insonni, punture pruriginose e il timore di insetti sempre più diffusi come la zanzara tigre, milioni di italiani si affidano ai repellenti per proteggersi. Ma quale prodotto funziona davvero? Per rispondere a questa domanda, Altroconsumo ha messo alla prova quasi cento repellenti tra spray, lozioni, roll-on, gel e salviette, stilando una classifica che riserva più di una sorpresa.
Il risultato più clamoroso riguarda il vincitore: uno dei prodotti più efficaci è anche tra i meno costosi disponibili sugli scaffali dei supermercati.

Come sono stati testati i repellenti
Per realizzare la graduatoria, Altroconsumo ha sottoposto ogni repellente a una serie di prove di laboratorio seguendo un protocollo ispirato alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I volontari hanno applicato il prodotto sulla pelle e inserito il braccio in una gabbia contenente cento zanzare tigre femmina. Il test è stato ripetuto ogni trenta minuti fino alla prima puntura, così da misurare la reale durata della protezione.
Nel giudizio finale hanno inciso soprattutto l’efficacia del repellente (65%), ma anche la sicurezza del prodotto (20%) e la chiarezza delle informazioni riportate sull’etichetta e sulla confezione (15%).
I principi attivi che funzionano meglio
Dalle prove emerge che non tutti i repellenti sono uguali. Il principio attivo che continua a garantire le migliori prestazioni è il DEET, soprattutto nelle formulazioni ad alta concentrazione, consigliate anche per chi viaggia in aree tropicali. Molto buoni anche i risultati dell’icaridina, che offre un ottimo equilibrio tra efficacia e tollerabilità sulla pelle. Promossi anche Citrodiol e Citrepel, sostanze di origine vegetale ma autorizzate come biocidi, considerate una valida alternativa per l’uso quotidiano.
Decisamente meno convincenti, invece, i prodotti formulati esclusivamente con oli essenziali come citronella o lavanda. Secondo Altroconsumo garantiscono infatti una protezione limitata e molto inferiore rispetto ai repellenti autorizzati.
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