Le ripercussioni sulla società civile e la posizione di Mohammadi
Nel corso degli anni, Narges Mohammadi si è distinta come una delle principali voci a favore della società civile iraniana. In varie occasioni, l’attivista ha denunciato di essere oggetto di minacce gravi da parte dei servizi di sicurezza nazionali. In un’intervista pubblicata da Der Spiegel, Mohammadi aveva affermato di aver ricevuto minacce di morte sia dirette che indirette da agenti dell’intelligence. Il presidente del Comitato norvegese per il Nobel aveva specificato che Mohammadi aveva parlato apertamente di “minacce di eliminazione fisica” provenienti da apparati statali.
Dopo il cessate il fuoco di giugno con Israele, la Nobel per la Pace ha accusato le autorità iraniane di aver inasprito la repressione nei confronti di attivisti, giornalisti e oppositori del regime, sottolineando che la pressione si sarebbe ulteriormente intensificata nell’ultimo periodo. Secondo numerosi gruppi per i diritti umani, l’Iran resta uno dei Paesi più restrittivi al mondo per quanto riguarda la libertà di espressione, con arresti e detenzioni sistematiche utilizzate per silenziare il dissenso.
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La risposta internazionale e la situazione dei diritti umani in Iran
L’arresto di Narges Mohammadi ha suscitato reazioni da parte di organizzazioni umanitarie internazionali e istituzioni estere. Amnesty International e Human Rights Watch hanno condannato l’ennesima detenzione, chiedendo la liberazione immediata dell’attivista e degli altri fermati. Anche la comunità internazionale, attraverso dichiarazioni ufficiali di governi europei e delle Nazioni Unite, ha espresso preoccupazione per la continua repressione delle libertà civili in Iran.
L’Iran è costantemente monitorato dagli osservatori internazionali per la gestione delle libertà fondamentali. Secondo il rapporto annuale di Freedom House, il Paese risulta classificato come “non libero”, con restrizioni severe su stampa, riunione e associazione. Le autorità iraniane, da parte loro, difendono le azioni delle forze di sicurezza sostenendo di agire per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale.