Perquisizioni negli studi e nell’abitazione
Nell’ambito dell’inchiesta sono state effettuate perquisizioni negli studi professionali di Armao, situati a Palermo e Roma, oltre che nella sua abitazione. Gli accertamenti hanno interessato anche alcuni uffici della Regione Siciliana, dove sarebbero state svolte verifiche finalizzate all’acquisizione di materiale utile alle indagini.
Le attività investigative si sono svolte seguendo le garanzie previste dall’ordinamento. Poiché Armao esercita la professione di avvocato, alle operazioni che lo hanno riguardato ha partecipato un magistrato della Procura, come stabilito dalla normativa per le perquisizioni presso studi legali e professionisti iscritti all’Ordine.
Degli atti compiuti è stato inoltre informato il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Si tratta di un passaggio previsto per assicurare la tutela delle prerogative professionali e del materiale eventualmente coperto dal segreto difensivo. Resta da chiarire, nel merito dell’indagine, quali siano gli elementi che la Procura ritiene rilevanti ai fini delle ipotesi formulate.
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