Temporali tra lunedì sera e martedì mattina
Secondo le proiezioni disponibili, i primi nuclei potrebbero formarsi attorno alle 23 di lunedì 17 agosto, al largo della Campania e sul Tirreno meridionale.
Nel corso della notte, indicativamente verso le 2 di martedì 18 agosto, l’attività convettiva potrebbe aumentare e assumere una maggiore organizzazione sul Basso Tirreno. Sarà un passaggio determinante per definire la traiettoria e la reale consistenza dell’eventuale sistema.
La struttura temporalesca potrebbe poi dirigersi verso le coste della Sicilia settentrionale e della Calabria tirrenica, tra la notte e le prime ore del mattino.
Maltempo in Sicilia: attenzione tra Trapani, Palermo e Messina
All’alba, i fenomeni più intensi potrebbero interessare il settore settentrionale della Sicilia. Le aree maggiormente esposte, secondo le mappe previsionali, comprendono le province di Trapani, Palermo e Messina.
In queste zone sono possibili rovesci di forte intensità e quantitativi di pioggia elevati in intervalli limitati. Restano sotto osservazione anche i rilievi delle Madonie, dei Nebrodi e dei Peloritani, dove il sollevamento delle correnti umide provenienti dal mare può rafforzare localmente le precipitazioni.
In caso di piogge particolarmente concentrate, non si escludono allagamenti e criticità sul piano idrogeologico nelle aree più vulnerabili.
Calabria tirrenica sotto osservazione per piogge e vento
Una situazione simile potrebbe coinvolgere l’intero versante tirrenico della Calabria. Le proiezioni segnalano possibili effetti soprattutto nelle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Oltre ai rovesci intensi, il transito del sistema potrebbe essere accompagnato da forti raffiche di vento, frequenti fulminazioni e da un netto calo delle temperature.
Particolare prudenza viene indicata in prossimità di torrenti e fiumare: in presenza di precipitazioni violente e concentrate, i livelli possono aumentare rapidamente.
MCS: cosa sono e quali rischi comportano
Un Sistema Convettivo a Mesoscala è formato da più celle temporalesche in interazione tra loro, capaci di dare origine a una struttura che può estendersi per decine o centinaia di chilometri e persistere per più ore.
Il rischio più rilevante è legato alla rigenerazione continua dei temporali sulle medesime zone. Questo meccanismo può produrre accumuli molto elevati e, nelle situazioni più severe, aumentare il pericolo di alluvioni lampo.
Il quadro resta in evoluzione. Per conoscere le condizioni previste a livello locale sarà necessario seguire gli avvisi ufficiali della Protezione Civile e i successivi aggiornamenti, che potranno chiarire con maggiore precisione intensità e percorso dell’eventuale sistema temporalesco.