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“Arriva il momento”. Garlasco, il conto alla rovescia per Andrea Sempio: perché hanno anticipato tutto. Cosa succede ora

Consulenze e nuovi approfondimenti: i documenti depositati

L’ipotesi di un nuovo procedimento riporterebbe al centro una vicenda giudiziaria complessa, con ricadute sulla ricostruzione finora cristallizzata. Nella puntata del 7 aprile 2026 di Mattino Cinque si è discusso degli aggiornamenti emersi, con riferimento al deposito di alcune consulenze considerate cruciali.

Tra i materiali citati figurano:

  • la Bloodstain Pattern Analysis dei RIS di Cagliari;
  • la relazione della professoressa Cristina Cattaneo;
  • il profilo psicologico e comportamentale elaborato dal RACIS.
Chiara Poggi, vittima dell'omicidio di Garlasco del 2007

Le nuove perizie medico-legali e le analisi sulle tracce

Gli elementi valutati in questa fase includono perizie medico-legali, analisi delle tracce ematiche e intercettazioni, considerate utili a completare una lettura più ampia rispetto ai passaggi investigativi precedenti.

Secondo quanto riferito, l’attenzione della Procura sarebbe concentrata anche su aspetti legati a un possibile movente, mentre la posizione di Stasi risulterebbe oggi meno centrale rispetto ad altre fasi dell’inchiesta.

Andrea Sempio: verifiche su alibi, orari e contatti

Il nome di Andrea Sempio è tornato in evidenza proprio a seguito dei più recenti approfondimenti tecnici. Gli investigatori hanno riesaminato alibi, orari e contatti, con l’obiettivo di verificare la solidità di una ricostruzione alternativa e chiarire eventuali punti rimasti aperti.

L’attività viene descritta come puntuale e orientata a controllare ogni possibile incongruenza emersa nel tempo, anche alla luce degli strumenti di analisi oggi disponibili.

La relazione di Cristina Cattaneo: colluttazione e ipotesi su più armi

Tra i contributi indicati come più significativi, viene citata la relazione della professoressa Cristina Cattaneo, che ha riletto autopsia e scena del crimine con tecnologie avanzate. In base a quanto emerso, sarebbero stati individuati elementi compatibili con una colluttazione tra vittima e aggressore.

Lo studio ipotizza inoltre l’utilizzo di almeno due armi diverse, un dettaglio che, se confermato nelle valutazioni complessive, inciderebbe sulla ricostruzione della dinamica.

Decisione attesa entro maggio 2026: rinvio a giudizio o archiviazione

La conclusione attesa entro maggio 2026 rappresenta un passaggio decisivo. La scelta tra rinvio a giudizio e archiviazione determinerà la direzione futura dell’inchiesta e le possibili conseguenze sul caso di Garlasco, uno dei più discussi della cronaca italiana recente.

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