Consulenze e nuovi approfondimenti: i documenti depositati
L’ipotesi di un nuovo procedimento riporterebbe al centro una vicenda giudiziaria complessa, con ricadute sulla ricostruzione finora cristallizzata. Nella puntata del 7 aprile 2026 di Mattino Cinque si è discusso degli aggiornamenti emersi, con riferimento al deposito di alcune consulenze considerate cruciali.
Tra i materiali citati figurano:
- la Bloodstain Pattern Analysis dei RIS di Cagliari;
- la relazione della professoressa Cristina Cattaneo;
- il profilo psicologico e comportamentale elaborato dal RACIS.

Le nuove perizie medico-legali e le analisi sulle tracce
Gli elementi valutati in questa fase includono perizie medico-legali, analisi delle tracce ematiche e intercettazioni, considerate utili a completare una lettura più ampia rispetto ai passaggi investigativi precedenti.
Secondo quanto riferito, l’attenzione della Procura sarebbe concentrata anche su aspetti legati a un possibile movente, mentre la posizione di Stasi risulterebbe oggi meno centrale rispetto ad altre fasi dell’inchiesta.
Andrea Sempio: verifiche su alibi, orari e contatti
Il nome di Andrea Sempio è tornato in evidenza proprio a seguito dei più recenti approfondimenti tecnici. Gli investigatori hanno riesaminato alibi, orari e contatti, con l’obiettivo di verificare la solidità di una ricostruzione alternativa e chiarire eventuali punti rimasti aperti.
L’attività viene descritta come puntuale e orientata a controllare ogni possibile incongruenza emersa nel tempo, anche alla luce degli strumenti di analisi oggi disponibili.
La relazione di Cristina Cattaneo: colluttazione e ipotesi su più armi
Tra i contributi indicati come più significativi, viene citata la relazione della professoressa Cristina Cattaneo, che ha riletto autopsia e scena del crimine con tecnologie avanzate. In base a quanto emerso, sarebbero stati individuati elementi compatibili con una colluttazione tra vittima e aggressore.
Lo studio ipotizza inoltre l’utilizzo di almeno due armi diverse, un dettaglio che, se confermato nelle valutazioni complessive, inciderebbe sulla ricostruzione della dinamica.
Decisione attesa entro maggio 2026: rinvio a giudizio o archiviazione
La conclusione attesa entro maggio 2026 rappresenta un passaggio decisivo. La scelta tra rinvio a giudizio e archiviazione determinerà la direzione futura dell’inchiesta e le possibili conseguenze sul caso di Garlasco, uno dei più discussi della cronaca italiana recente.