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Arriva l’eclissi di luna in Italia: quando e come vederla

Dove vedere l’eclissi lunare in Italia

Il problema principale, per chi si troverà in Italia, non sarà l’oscurità del cielo ma la posizione della Luna sull’orizzonte. Durante l’eclissi il satellite sarà infatti sempre più basso verso ovest. Quando arriverà il massimo delle 06:12, sarà già vicino al tramonto.

Le zone occidentali della penisola e la Sardegna potranno avere condizioni generalmente più favorevoli, perché la Luna resterà visibile più a lungo. Ma non basterà trovarsi nella zona “giusta”: sarà indispensabile avere davanti un orizzonte libero verso ovest. Un palazzo, una collina o una fila di alberi potrebbero infatti nascondere la Luna proprio durante i minuti più interessanti.

La finestra di osservazione cambierà a seconda della località. A Milano, la Luna dovrebbe rimanere sopra l’orizzonte ancora per circa mezz’ora dopo il momento del massimo. A Roma il margine sarà di poco superiore ai venti minuti, mentre a Cagliari la situazione sarà più favorevole, con circa quaranta minuti disponibili.

Per questo non sarà necessario aspettare le 06:12 per iniziare a guardare il cielo. Anzi, arrivare qualche minuto prima potrebbe fare la differenza.

A che ora bisogna svegliarsi per vedere l’eclissi

Chi vuole avere buone possibilità di osservare l’eclissi lunare dovrebbe puntare la sveglia tra le 04:30 e le 05:00. La fase parziale sarà già iniziata e la Luna sarà più alta rispetto ai minuti immediatamente successivi al massimo. Sarà quindi possibile seguire l’avanzata dell’ombra terrestre sul disco lunare prima che il satellite scenda sempre più vicino all’orizzonte.

Il momento delle 06:12 resterà comunque quello da non perdere: è lì che l’eclissi raggiungerà la massima copertura.

Servono occhiali o strumenti particolari?

No. Ed è una delle differenze più importanti rispetto a un’eclissi solare. L’eclissi lunare può essere osservata a occhio nudo senza utilizzare occhiali speciali o filtri. Chi possiede un binocolo potrà però vedere meglio il confine tra la parte illuminata e quella immersa nell’ombra. Un telescopio permetterà invece di seguire con maggiore dettaglio l’effetto dell’ombra sulla superficie della Luna.

Anche con il punto di osservazione perfetto e la sveglia puntata alle 4:30, ci sarà un’ultima variabile impossibile da controllare: il cielo.

Nuvole basse, foschia o un orizzonte poco limpido potrebbero rendere difficile vedere la Luna, soprattutto perché durante il massimo sarà già molto bassa.

Per questo, nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026, sarà importante scegliere una posizione sopraelevata o comunque lontana da ostacoli e controllare le condizioni del cielo prima di uscire.

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