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Aska, parla il poliziotto che ha salvato il collega: “Ecco cosa volevano farci”. Racconto shock

Chi sono Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti

Alessandro Calista ha 29 anni ed è originario di Pescara. Dopo l’aggressione, ha riportato ferite per le quali è stata indicata una prognosi di 20 giorni. Il suo pensiero, come riferito, è rivolto alla moglie e al figlio piccolo, richiamando la dimensione familiare che accompagna spesso chi lavora lontano da casa e in condizioni di rischio.

Lorenzo Virgulti ha 28 anni ed è originario di Ascoli Piceno. Per lui la prognosi indicata è di 30 giorni, con conseguenze fisiche importanti, tra cui costole rotte e l’utilizzo del collare cervicale. La sua città d’origine, attraverso il sindaco Marco Fioravanti, lo ha descritto come una persona generosa fin da giovanissimo, elemento che si intreccia con il gesto compiuto durante l’aggressione.

Le indagini e l’ipotesi di tentato omicidio

Alla solidarietà istituzionale seguita ai fatti si affiancano interrogativi operativi e di sicurezza. Tra i punti richiamati: la gestione del dispositivo sul terreno, le modalità con cui gli agenti sarebbero rimasti separati dal resto del reparto e le ragioni di una resistenza durata a lungo senza un’immediata riduzione della violenza.

Su questi aspetti Alessandro Calista, pur confermando la propria lettura dei fatti, ha scelto una linea di cautela: “Forse più avanti spiegherò meglio, ora non è il momento”. La frase, riportata nel contesto della degenza, evidenzia la volontà di rinviare ulteriori dettagli a una fase successiva.

Nel frattempo, a intervenire sul fronte legale è la sua avvocata, che ha annunciato l’intenzione di chiedere la contestazione del reato di tentato omicidio. Si tratta di una qualificazione giuridica che, se accolta, attribuirebbe ai fatti una gravità ulteriore, legata non solo alle lesioni ma alla presunta volontà di causare la morte degli operatori.

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Degenza, dimissioni e rientro in servizio

Tra gli atti di vicinanza citati vi è la visita della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che avrebbe rivolto un incoraggiamento ad Alessandro, esortandolo a “essere forte”. Sul piano istituzionale, questi passaggi si inseriscono nella gestione delle conseguenze di una giornata che ha avuto un impatto nazionale.

Dopo i controlli e le cure alle Molinette, i due agenti si preparano al rientro con tempi di recupero differenti: 30 giorni di prognosi per Virgulti e 20 per Calista. La fase successiva sarà quella della convalescenza, che comprende non solo il recupero fisico dalle fratture e dalle lesioni, ma anche il ritorno alla piena operatività.

Il loro rientro avviene con la consapevolezza di un legame professionale rafforzato dall’esperienza condivisa. In un episodio segnato da violenza e disordine, ciò che emerge con chiarezza è la dinamica di protezione reciproca tra colleghi, in un momento in cui il margine d’errore si è ridotto a pochi istanti.

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