
Il quadro complessivo che emerge, secondo l’analisi, è quello di un impianto fragile, costruito su elementi che non combaciano pienamente e che rischiano di non reggere a un vaglio processuale rigoroso.
La conclusione è netta: allo stato attuale, per Bruzzone non sembrano esserci i presupposti per mettere in discussione la condanna definitiva di Alberto Stasi, evidenziando la necessità di prove nuove e solide per qualsiasi revisione del caso.