
Un nuovo episodio alimenta l’allarme nel Mar Nero. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio, una nave commerciale con equipaggio cinese sarebbe stata coinvolta in un attacco con droni nelle acque al largo della regione ucraina di Odessa. La ricostruzione, al momento, arriva esclusivamente da fonti di Kiev e non risulta confermata in modo indipendente.
Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, l’imbarcazione sarebbe stata raggiunta da un drone russo mentre si trovava in acque territoriali ucraine. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali da parte di Mosca o di Pechino, né risultano disponibili immagini verificate dell’accaduto.
Il caso assume rilievo anche per il profilo internazionale dell’equipaggio e per il contesto diplomatico: l’episodio si inserisce infatti in una fase già critica, segnata dalla guerra tra Russia e Ucraina e dall’attenzione globale verso la sicurezza delle rotte commerciali nel bacino del Mar Nero.
A rendere pubblica l’accusa è stato Dmytro Pletenchuk, portavoce della Marina ucraina, che sui social ha indicato l’uso di un drone Shahed contro una nave mercantile con personale cinese. «Sarebbe interessante capire cosa abbia spinto i russi a colpire una nave commerciale cinese nel nostro mare», ha scritto, aggiungendo poi: «Un terribile errore, compagni?».

La nave indicata da Kiev e le informazioni disponibili
In un aggiornamento successivo, la Marina ucraina ha fornito anche l’identificazione dell’unità coinvolta: si tratterebbe della KSL Deyang, una nave battente bandiera delle Isole Marshall. Secondo quanto riportato dalle fonti ucraine, l’imbarcazione apparterrebbe a una compagnia nordcoreana, pur avendo un equipaggio cinese.
Al momento dell’attacco, sempre secondo la ricostruzione di Kiev rilanciata da media locali come RBC-Ucraina, la nave si sarebbe trovata nei pressi della costa dell’oblast di Odessa. Le circostanze restano tuttavia poco chiare e la dinamica non è stata confermata da organismi terzi.
Le informazioni disponibili sono frammentarie anche sul punto centrale: non è noto se il drone abbia colpito direttamente lo scafo o se l’esplosione sia avvenuta a breve distanza, provocando eventuali danni indiretti. Le fonti ucraine sostengono che non vi sarebbero vittime né feriti tra i membri dell’equipaggio.
Un ulteriore elemento di incertezza è l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte della società che gestisce la nave. Inoltre non risultano, allo stato, conferme indipendenti da osservatori internazionali in grado di verificare in modo autonomo l’accaduto e la portata dei danni.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva