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“Attacco agli Usa”. Guerra, raffica di esplosioni improvvise

Pasdaran: annunciati attacchi a basi Usa e obiettivi israeliani

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche dichiara di aver colpito 27 basi militari statunitensi nella regione, oltre al quartier generale delle Forze di difesa israeliane e a un complesso della difesa a Tel Aviv. “Non permetteremo che le sirene tacciano”, affermano i Pasdaran, preannunciando ulteriori azioni contro obiettivi americani e israeliani.

In una comunicazione diffusa su Telegram, le Guardie rivoluzionarie annunciano anche l’avvio dell’“operazione offensiva più feroce nella storia delle forze armate della Repubblica islamica”, indicando come target Israele e le basi degli Stati Uniti presenti nella regione.

Nuova ondata di missili e droni tra Manama, Doha e Dubai

Vengono segnalate nuove esplosioni a Manama (Bahrein), Doha (Qatar) e Dubai (Emirati Arabi Uniti). La televisione di Stato iraniana parla di una vasta offensiva condotta con missili e droni contro basi statunitensi e obiettivi israeliani, descritta come rappresaglia per l’attacco in cui sarebbe stato ucciso Ali Khamenei.

Tra gli episodi riportati, si fa riferimento a droni su Dubai con quattro feriti e danni a strutture alberghiere, tra cui Burj Al Arab e Fairmont The Palm. Viene inoltre segnalata la presenza di un morto nell’area dell’aeroporto di Abu Dhabi.

Esplosioni vicino all’aeroporto di Erbil nel Kurdistan iracheno

Nel corso della notte, vengono riferite forti esplosioni anche nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, area in cui sono presenti truppe della coalizione a guida statunitense. Testimonianze indicano la presenza di denso fumo nero visibile dalla zona dello scalo, che ospita forze americane.

Media iraniani: uccisi anche vertici militari delle Guardie Rivoluzionarie

I media statali iraniani confermano inoltre la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del capo del Consiglio di Difesa Ali Shamkhani. Secondo l’agenzia ufficiale Irna, sarebbero stati “martirizzati” negli attacchi congiunti Usa-Israele.

Reazioni in Iran: persone in strada a Teheran

Dopo la notizia dell’uccisione di Ali Khamenei, a Teheran e in altre città iraniane vengono segnalati assembramenti e manifestazioni in strada. Secondo testimonianze e video diffusi sui social, si registrano cori di “libertà”, clacson e fuochi d’artificio.

Quadro della crisi in Medio Oriente: escalation e annunci di rappresaglia

La sequenza degli eventi descrive un rapido aumento della tensione in Medio Oriente, con dichiarazioni contrapposte, attacchi annunciati e segnalazioni di esplosioni in più località del Golfo e dell’Iraq. Le informazioni disponibili, attribuite a dichiarazioni ufficiali e media di Stato, delineano un quadro in evoluzione, con l’attenzione concentrata sulle operazioni militari e sulle possibili ulteriori azioni nelle prossime ore.

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