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“Atto ufficiale”. Caos Santanchè, la notizia arrivata ora dai palazzi della politica: cosa sta succedendo

Il “documento inedito” citato dal Pd e la richiesta di un intervento di Giorgia Meloni

Il confronto si è ulteriormente irrigidito con l’intervento del senatore del Partito democratico Antonio Nicita, che ha richiamato un “documento inedito” in base al quale Meloni avrebbe sollecitato le dimissioni della ministra. Un passaggio che, secondo l’opposizione, introduce un elemento politico rilevante e riaccende il tema della coerenza della gestione del caso.

Nicita ha dichiarato: “Che cosa è cambiato oggi rispetto al luglio 2023, al luglio 2024 e al febbraio 2025 quando sono state respinte dal Parlamento le dimissioni di Santanchè? Per capire se è un chiarimento o semplicemente se come diceva Churchill ‘quando sei in grande difficoltà prendi un gatto morto e buttalo sul tavolo’. Allora chiediamo che Meloni venga cortesemente in aula per rispettare questa istituzione”.

Le richieste delle opposizioni: calendarizzare la mozione di sfiducia

Alla sollecitazione di discutere l’atto in tempi brevi si sono associati anche altri rappresentanti delle minoranze. Ivan Scalfarotto (Italia Viva) e Tino Magni (Avs) hanno sostenuto la necessità di una calendarizzazione rapida, affermando che la vicenda non possa essere ulteriormente rinviata.

Giorgia Meloni presidente del Consiglio

Scalfarotto collega il caso al referendum: le parole in aula

Particolarmente duro l’intervento di Scalfarotto, che ha legato il tema anche al recente referendum e alla gestione politica della maggioranza. In aula ha parlato di una “riforma blindata” e ha accusato l’esecutivo di essere stato “bocciato dal paese pur portando un principio di civiltà giuridica, e io lo dico avendo votato sì, e avete prodotto un disastro politico di cui dovete venire a rispondere con le seconde file ma con Giorgia Meloni che è la responsabile di quella operazione politica”.

Cosa succede ora: attesa per i tempi di discussione in Senato e alla Camera

Il quadro che emerge dal dibattito parlamentare indica che l’obiettivo delle opposizioni non è soltanto mettere in discussione il ruolo della ministra, ma anche ottenere un passaggio formale e pubblico da parte della presidente del Consiglio. Nei prossimi giorni si capirà se la richiesta di una discussione rapida verrà accolta e quando la mozione di sfiducia sarà effettivamente esaminata in aula.

Nel frattempo, il caso Santanchè resta al centro del confronto politico, con possibili effetti sugli equilibri tra governo e Parlamento e sulle dinamiche interne alla maggioranza.

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