
Il costo delle sigarette in Italia è destinato a crescere nuovamente nel 2027. Dopo i rincari già registrati nel 2026, la relazione tecnica collegata all’ultima Legge di Bilancio stima un incremento medio vicino ai 25 centesimi per pacchetto. Una prospettiva che, per chi acquista tabacchi con regolarità, potrebbe tradursi in una spesa annuale più elevata.
Non si tratta, tuttavia, di un aumento automatico e identico per tutte le marche. Il prezzo al pubblico viene definito attraverso i listini approvati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sulla base delle richieste presentate dalle aziende produttrici e dagli importatori. L’incremento fiscale previsto, dunque, potrà avere conseguenze diverse a seconda della confezione scelta.

Aumento sigarette 2027: la stima di 25 centesimi a pacchetto
La cifra indicata nella documentazione tecnica è una media: il possibile rincaro di 25 centesimi rappresenta un valore di riferimento e non una tariffa uniforme destinata a tutte le sigarette in commercio. I nuovi prezzi dipenderanno dalle singole revisioni dei listini e dalle scelte commerciali dei soggetti interessati.
Per i fumatori abituali, l’impatto può diventare rilevante se calcolato nel tempo. Un pacchetto acquistato ogni giorno, con un rincaro medio di un quarto di euro, determinerebbe infatti un aumento costante della spesa quotidiana.
Secondo i calcoli riportati da Il Messaggero, il costo supplementare per chi fuma un pacchetto al giorno arriverebbe a circa 1,75 euro alla settimana. La maggiore spesa sarebbe pari a circa 7,50 euro al mese e supererebbe i 91 euro in un anno.
Si tratta di una proiezione fondata sia sull’incremento medio ipotizzato sia su un consumo quotidiano. Il dato effettivo potrà variare in base al prodotto acquistato, al prezzo di partenza e agli aggiornamenti che saranno disposti per ciascun marchio.
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