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Autista del bus lasciò a terra bimbo sotto la neve: arriva la decisione dell’azienda. Siete d’accordo?

La ricostruzione dell’episodio sulla linea Calalzo–Cortina

Secondo quanto riferito dall’autista, il bambino di 11 anni Riccardo Zuccolotto sarebbe sceso dal bus dopo che gli era stato comunicato che il biglietto chilometrico non risultava valido per quella corsa. Russotto ha dichiarato: «Mi dispiace molto per quanto accaduto – ha affermato Russotto – Non ho mai voluto fare del male a nessuno. L’azienda mi ha ascoltato e ora posso guardare avanti fino alla pensione, che arriverà tra un anno».

La vicenda aveva suscitato un forte interesse pubblico anche per le conseguenze riportate dal minore: dopo aver camminato per circa sei chilometri lungo la ciclopedonale innevata, era rientrato a casa con sintomi di ipotermia. La madre lo aveva accompagnato al pronto soccorso, dove era stato riscontrato un principio di assideramento. Nei giorni successivi, Russotto avrebbe incontrato privatamente la famiglia per presentare le proprie scuse.

Querela e profili legali: indagine ancora in corso

Sul fronte giudiziario, la situazione non risulta definita. La nonna del bambino, l’avvocata Chiara Balbinot del Foro di Padova, ha depositato una querela per abbandono di minore nei confronti dell’autista. L’eventuale procedimento dovrà chiarire con precisione le responsabilità e la dinamica dei fatti.

Biglietti speciali e linea 30 Calalzo–Cortina: le criticità emerse

Il caso ha inoltre portato attenzione sulla gestione dei biglietti speciali sulla linea 30 Calalzo–Cortina nel periodo legato alle Olimpiadi invernali. In un primo momento era stato introdotto un ticket unico da 10 euro valido per tutti i passeggeri; dopo le contestazioni, la misura è stata modificata mantenendo la tariffa speciale per i turisti ed escludendo i residenti.

Autobus nella neve sulla tratta Calalzo–Cortina

Impatto mediatico e misure organizzative dopo il caso Russotto

L’episodio ha avuto un rilevante impatto mediatico e ha alimentato discussioni sulla gestione del trasporto pubblico durante periodi di alta affluenza e sulla tutela dei minori. Pur confermando il reintegro del dipendente, l’azienda ha scelto di escluderlo dalla guida e di riorganizzarne l’attività lavorativa.

Secondo quanto comunicato, La Linea spa continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e valuterà interventi di carattere formativo e organizzativo, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi analoghi e garantire un servizio sicuro e affidabile per l’utenza.

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