
I soccorsi disperati e il divieto sulla strada del canale
Le operazioni di salvataggio si sono rivelate complesse e dolorose. Sette passeggeri, compreso il conducente, sono stati inizialmente estratti vivi dalle lamiere e distribuiti nei vari ospedali. La prima vittima, Camilla, è deceduta pochi istanti dopo l’arrivo in pronto soccorso, rendendo vani i tentativi di rianimazione dei medici. Per recuperare i corpi ormai esanimi di Lorenzo e Riccardo è stato invece necessario l’intervento subacqueo dei sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno perlustrato il fondo dell’acqua. Sul caso la Procura di Milano ha già disposto l’esame autoptico delle salme.

Il dramma solleva enormi interrogativi anche sul percorso intrapreso dal veicolo prima dello schianto. Quella via adiacente al canale Villoresi, infatti, non era accessibile al normale traffico automobilistico. A confermarlo in modo perentorio è la sindaca di Senago, Magda Beretta: «Non conosco ovviamente i particolari né la dinamica. Posso confermare che in quella zona c’è uno sterrato e la pista ciclabile delimitata da una balaustra in legno, ma non è aperta alle auto. E proseguendo si ritorna sulle strade percorribili verso il centro di Senago». La prima cittadina ha poi voluto esprimere il profondo cordoglio di tutta l’amministrazione e della comunità cittadina per questa assurda perdita.