Cosa si è scoperto sull’autista della Mercedes
La dinamica dell’incidente e le prime indagini hanno messo in luce comportamenti che aggravano ulteriormente la tragicità dell’evento. Al volante del Suv Mercedes si trovava infatti un 20enne senza patente, che subito dopo l’impatto avrebbe cercato di confondere le acque fingendosi un semplice passante accorso ad aiutare i feriti. Gli agenti hanno però smascherato il tentativo di depistaggio grazie a riscontri oggettivi e all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
Le indagini proseguono a ritmo serrato, coordinate dalla polizia locale e dalla procura milanese. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio ogni fase dell’accaduto, anche grazie al supporto delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte. In particolare, la posizione del 20enne alla guida del Suv è al centro dell’attenzione, sia per la mancanza della patente sia per il tentativo di depistaggio avvenuto subito dopo lo schianto.
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I dettagli emersi dalle indagini
Le forze dell’ordine, guidate dall’ispettore Gianluca Mirabelli, sono riuscite rapidamente a smascherare la falsa versione fornita dal giovane conducente. “Le immagini delle telecamere della zona hanno mostrato che non era mai sceso da alcun tram, come invece aveva dichiarato”, hanno riferito gli inquirenti. Un particolare rivelatore è stato il ritrovamento di una scarpa all’interno dell’abitacolo, perfettamente compatibile con quella indossata dal ventenne al momento dell’arresto.
La Mercedes risulta intestata a una società di noleggio specializzata in auto di lusso. Gli inquirenti stanno verificando la regolarità della documentazione e le modalità di locazione del veicolo, oltre a valutare le responsabilità della società per eventuali omissioni nel controllo dei requisiti dei clienti. Anche il tentativo di depistaggio e le dichiarazioni mendaci rese dal conducente saranno oggetto di approfondimento da parte della procura.