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Avvelenate con la ricina, spunta un supertestimone: sotto esame l’amico di famiglia

Le indagini su chat e contatti telefonici

Gli inquirenti stanno analizzando i contatti telefonici e le chat tra Mastrogiorgio, i familiari e Alice. L’obiettivo è ricostruire in modo dettagliato la cronologia dei fatti e individuare con maggiore precisione i tempi dell’eventuale avvelenamento, punto centrale dell’inchiesta.

Il telefono di Alice è stato acquisito e duplicato su disposizione della procuratrice Elvira Antonelli, alla presenza dei legali. Tra le conversazioni da esaminare figurano anche quelle intercorse con la moglie e le figlie del professore, oltre ai messaggi con altri familiari.

Mastrogiorgio era stato già sentito nelle prime fasi, quando l’ipotesi prevalente era quella di una intossicazione alimentare. Successivamente è stato nuovamente convocato nell’ambito delle indagini difensive fissate per il 5 maggio dall’avvocato di uno dei medici indagati. Nella stessa sede dovrebbe essere ascoltato anche un infermiere del Cardarelli, con cui l’uomo avrebbe parlato nelle ore che hanno preceduto i decessi.

Il nodo delle flebo e la data del 26 dicembre

Tra gli aspetti sotto verifica vi è soprattutto la questione delle flebo praticate in casa. Le difese dei medici concentrano l’attenzione su un elemento temporale: l’eventuale avvelenamento, secondo questa impostazione, sarebbe avvenuto il 26 dicembre e non il 23 dicembre, ritenendo troppo distante quest’ultima data rispetto alla rapidità del peggioramento clinico.

In questa prospettiva viene richiesto di accertare con precisione contenuto e provenienza delle infusioni somministrate, un passaggio considerato rilevante per stabilire se e quando possa essere stata introdotta una sostanza tossica.

Accertamenti scientifici su ricina: analisi e verifiche in corso

Proseguono intanto gli approfondimenti tecnici. La procuratrice Antonelli si è recata a Pavia per un confronto con il direttore del centro antiveleni. La Scientifica sta analizzando gli alimenti reperiti nell’abitazione alla ricerca di eventuali tracce di ricina.

Parallelamente, al Policlinico di Bari sono in corso esami istologici e comparazioni con le analisi tossicologiche, con l’obiettivo di chiarire le cause del peggioramento e il possibile ruolo di sostanze nocive.

La posizione dei familiari: ipotesi di incidente

Dal punto di vista dei familiari, la linea indicata resta quella di un incidente e non di un delitto. L’indagine, tuttavia, rimane aperta e gli accertamenti proseguono per definire con precisione ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

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