
Un pomeriggio estivo sul lungolago di Como si è trasformato in tragedia. Una bambina di 10 anni è scomparsa nelle acque del lago di Como dopo essersi tuffata davanti ai giardini pubblici, nell’area di fronte al Tempio Voltiano.
L’allarme è stato dato subito dai familiari e dalle persone presenti. Dopo ore di ricerche, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno dato la notizia.

Bambina scomparsa nel lago di Como: la dinamica
Secondo quanto riportato, la bambina, di origine marocchina, si trovava in Italia con i genitori per un periodo di vacanza. La famiglia era ospite di parenti residenti nella provincia di Monza e Brianza.
La minore stava giocando con alcuni coetanei vicino alla riva quando è entrata in acqua. Dopo il tuffo non è più riemersa, facendo scattare l’immediata richiesta di soccorso.
La zona in cui si è verificata la vicenda presenta un fondale particolarmente insidioso: a breve distanza dalla sponda, infatti, il terreno scende rapidamente in profondità. Una conformazione che può mettere in grave difficoltà anche chi si trova in acqua per pochi istanti.

Lago di Como, divieto di balneazione nell’area dell’incidente
Lo specchio d’acqua davanti ai giardini pubblici di Como è segnalato con un divieto di balneazione. I cartelli richiamano l’attenzione sui rischi legati alle correnti, alla temperatura dell’acqua e al repentino dislivello del fondale.
Nel corso degli anni, nella stessa area si sono verificati altri episodi drammatici. La profondità raggiunta rapidamente dal lago e la limitata visibilità sott’acqua rendono il tratto particolarmente pericoloso, soprattutto per chi non conosce le caratteristiche del luogo.
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