Ospedali e pronto soccorso sotto pressione
Anche quest’anno le strutture sanitarie faticano a reggere l’urto. Da Nord a Sud i pronto soccorso risultano sovraffollati, con pazienti spesso in attesa di un posto letto sulle barelle. Crescono un po’ ovunque i casi di polmonite, mentre le bronchioliti legate al virus sinciziale mostrano un calo grazie alle vaccinazioni. Il vero nodo resta la capacità del territorio di rispondere all’aumento delle richieste di cura, soprattutto per le fasce più fragili come gli anziani.

Il sovraccarico del 118
A risentirne in modo particolare è il sistema dell’emergenza. Mario Balzanelli, presidente della Società italiana del sistema 118, parla di un aumento «rilevantissimo» delle richieste di intervento. «La crisi del filtro territoriale sta determinando, soprattutto tra Natale e i primi giorni dell’anno, un’impennata delle chiamate per ogni tipo di situazione acuta», spiega l’esperto. Le centrali operative vengono così sommerse di richieste, entrando in una condizione di forte stress organizzativo. Un carico che rende ancora più complesso garantire risposte rapide ed efficaci proprio quando l’inverno entra nel vivo.