La situazione italiana: rischi e previsioni
Anche nel nostro Paese la scorsa stagione influenzale è stata la peggiore degli ultimi 20 anni, con un picco di contagi e ospedali sotto pressione. Quest’anno, secondo Bassetti, potrebbe andare ancora peggio. Il rischio principale è che la contemporaneità di influenza, virus respiratori e possibili ondate di Covid metta ulteriormente in crisi il Servizio Sanitario Nazionale.
Il problema riguarda soprattutto i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, già provati da carenza di personale e lunghe liste d’attesa. Una stagione influenzale particolarmente pesante potrebbe aggravare una situazione che è già al limite.

Australia come specchio: cosa possiamo aspettarci
Gli esperti italiani guardano con attenzione all’andamento epidemiologico in Australia, perché tradizionalmente rappresenta un indicatore di ciò che accadrà in Europa pochi mesi dopo. Se i numeri dall’emisfero sud saranno confermati, l’Italia dovrà prepararsi a un autunno e a un inverno complessi, con ondate influenzali ravvicinate e una maggiore richiesta di cure ospedaliere.
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La sfida per il sistema sanitario
Il nodo centrale rimane la capacità del sistema sanitario italiano di reggere l’urto. Le esperienze degli anni passati hanno mostrato come i pronto soccorso siano spesso saturi già in condizioni normali. L’aumento improvviso dei casi influenzali rischia di mandare in tilt intere strutture, soprattutto nei periodi di picco.
Le parole di Bassetti suonano quindi come un avvertimento, ma anche come un invito a prevenire. L’infettivologo non si è limitato a fare una previsione, ha insistito sulla necessità di un’azione concreta e rapida: sensibilizzare i cittadini sulla vaccinazione, rafforzare le campagne informative e preparare gli ospedali ad affrontare settimane di pressione altissima.