La dichiarazione dell’azienda
In una nota ufficiale, Bauli ha spiegato che il richiamo è stato disposto dopo una segnalazione ricevuta da un fornitore il 10 dicembre, che ha informato l’azienda della possibile contaminazione. Bauli ha agito prontamente, ritirando i lotti interessati e collaborando con le autorità competenti. “Il richiamo è stato effettuato in un’ottica di massima responsabilità e trasparenza”, ha dichiarato l’azienda, invitando chiunque avesse acquistato i prodotti a riportarli presso i punti vendita per ottenere un rimborso.
Se in casa si ha uno dei dolci richiamati e sei è allergici alle arachidi, non bisogna consumarlo. Bisogna, invece, riportalo al supermercato dove è stato acquistato, per ottenere il rimborso o la sostituzione. Per chi invece è alla ricerca di dolci natalizi, si ricorda di prestare sempre attenzione alle etichette e consultare i test comparativi disponibili per individuare i migliori prodotti da portare in tavola durante le feste. (continua dopo le foto)
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Bauli, fondata nel 1922, è uno dei simboli dell’industria dolciaria italiana, celebre per i suoi pandori e panettoni. Nonostante la tempestività con cui l’azienda ha gestito il problema, il richiamo di tre prodotti durante il periodo natalizio rappresenta un duro colpo per la sua immagine. Tuttavia, l’impegno dimostrato nella gestione della vicenda evidenzia l’attenzione alla sicurezza alimentare e alla fiducia dei consumatori.