Il rapporto con la preside di Caivano e la contestazione di stalking
Le posizioni di Giuseppina Giugliano e della dirigente scolastica Eugenia Carfora si intrecciano nell’autunno del 2024, quando alla collaboratrice scolastica viene assegnata una assegnazione provvisoria presso l’istituto di Caivano diretto dalla preside. Già nel novembre 2023 alla lavoratrice era stata contestata un’assenza di più giorni, ritenuta non giustificata dall’istituto. La dirigente scolastica aveva quindi avviato un procedimento disciplinare, concluso con il provvedimento di licenziamento. Nel giudizio di primo grado, il tribunale ha ritenuto legittimo l’operato dell’amministrazione scolastica, respingendo le ragioni della dipendente, che aveva dichiarato di aver richiesto un certificato medico mai recapitato.
Contro tale decisione è stato proposto appello e il giudizio è ancora pendente. Nel frattempo, secondo l’impostazione accusatoria, dopo la conclusione del procedimento disciplinare e il successivo licenziamento, Giuseppina Giugliano avrebbe iniziato a inviare messaggi alla scuola e alla preside Eugenia Carfora. Quest’ultima ha quindi sporto denuncia, dando origine all’indagine che ha portato all’attuale processo per stalking.

Quadro complessivo della vicenda giudiziaria
La posizione di Giuseppina Giugliano si articola dunque su due fronti distinti ma collegati: da un lato il procedimento penale per le presunte condotte persecutorie nei confronti della preside di Caivano, dall’altro la controversia civile relativa al licenziamento per assenza dal lavoro. Le prossime udienze, sia in sede penale sia nel giudizio di appello civile, saranno determinanti per definire l’esito delle contestazioni mosse alla ex collaboratrice scolastica, divenuta nota a livello nazionale come bidella pendolare per i suoi quotidiani spostamenti tra Napoli e Milano.