Il cuore compatibile e il trapianto salvavita per un altro bambino
Nelle stesse ore, al Papa Giovanni XXIII era presente anche un altro bambino, di circa due anni, inserito nella lista d’urgenza nazionale in attesa di un trapianto di cuore. L’organo compatibile è diventato disponibile grazie alla decisione dei genitori di un bambino di tre anni, deceduto a causa di leucemia, che hanno autorizzato la donazione.
La disponibilità del cuore ha attivato una procedura organizzativa rapida, finalizzata a garantire l’arrivo dell’organo e l’intervento nel minor tempo possibile.
Intervento nella notte tra 18 e 19 febbraio: esito e aggiornamenti
Il trapianto è stato eseguito nella notte tra il 18 e il 19 febbraio. L’operazione, condotta dai chirurghi dell’ospedale bergamasco, è riuscita e il cuore ha ripreso a battere nel torace del piccolo ricevente.
La vicenda ha richiamato l’attenzione sul ruolo della donazione degli organi e sull’impatto che un singolo gesto può avere nelle situazioni di emergenza clinica, soprattutto in ambito pediatrico.