Futuro Nazionale di Vannacci sale al 6,4%
Prosegue la crescita di Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci. Il partito aumenta dello 0,3%, arrivando al 6,4% e riducendo la distanza da Forza Italia, che cede due decimi e si attesta al 7,6%.
L’Alleanza Verdi e Sinistra scende al 6,3%, mentre la Lega rimane invariata al 5,9%. Tra le forze minori, Azione perde lo 0,2% e si ferma al 3%; Italia Viva, invece, cresce di due decimi fino al 2,6%. Stabile +Europa all’1,6%, mentre Noi Moderati cala all’1%.
Fiducia nel governo Meloni: i dati della rilevazione
Il sondaggio misura anche la fiducia nel governo e nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il dato risulta sostanzialmente stabile: il 38,8% degli intervistati afferma di avere fiducia nell’esecutivo, mentre il 51,4% dichiara di non averne.
Considerando anche la quota di chi dice di nutrire poca fiducia, i giudizi negativi superano il 60%. Il quadro fotografato da Termometro Politico evidenzia dunque una distanza rilevante tra le valutazioni favorevoli e quelle critiche sull’azione del governo.
Caro benzina, il 67,1% giudica insufficienti le misure
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il caro benzina e l’aumento dei prezzi di benzina e diesel. Il 67,1% degli italiani ritiene che il governo non stia facendo abbastanza per affrontare i rincari, mentre il 31,8% considera adeguati gli interventi adottati.
Entrando nel dettaglio delle risposte, il 47,9% degli intervistati ritiene che il governo sia “in gran parte indifferente alla situazione di sofferenza e precarietà degli italiani” di fronte all’aumento dei costi. Un ulteriore 19,2% giudica le misure insufficienti, pur indicando nei fattori esterni all’Italia la causa principale della situazione.
Sul fronte opposto, il 26,2% sostiene che l’esecutivo “stia agendo nei limiti del possibile“. Il 5,4% approva le misure varate, ma ritiene che “dovrebbero essere maggiormente mirate ai cittadini più poveri“. L’1,3% non ha espresso un’opinione.
Il quadro dei consensi dopo il sondaggio
La rilevazione di Termometro Politico conferma che la maggioranza resta complessivamente in vantaggio, ma registra un graduale calo per alcune delle sue principali forze. L’aumento dei carburanti emerge come uno dei temi che alimentano maggiore preoccupazione tra gli intervistati.
Intanto, nelle intenzioni di voto avanzano soprattutto Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale. I dati rappresentano una fotografia del momento e mostrano come il tema del costo dei carburanti continui a incidere sul giudizio espresso dagli italiani nei confronti del governo.