Quale veicolo viene esentato dal bollo auto
Non è il proprietario a decidere quale mezzo indicare per l’esenzione. La disciplina prevede l’individuazione automatica del veicolo meno potente tra quelli che rientrano nelle condizioni stabilite. Se la potenza è uguale, viene preso in considerazione il bollo dal costo inferiore.
Il medesimo criterio si applica anche a moto e ciclomotori. La scelta, dunque, non può essere orientata verso il mezzo che appare più conveniente sul piano economico: è la normativa a definire l’ordine di applicazione del beneficio.
Auto, moto e ciclomotori: un solo beneficio nel 2027
Auto e due ruote non consentono di ottenere due agevolazioni separate. Il beneficio è alternativo: chi possiede un’auto con potenza entro gli 80 kW lo utilizzerà su quel veicolo; chi ha invece un’auto oltre il limite e possiede una moto o un ciclomotore potrà usufruirne sul mezzo a due ruote.
Tra i requisiti più delicati c’è anche quello relativo alla copertura assicurativa.

Assicurazione e domiciliazione: cosa controllare
Per mantenere il diritto alla sospensione, il mezzo deve essere regolarmente assicurato. Una polizza scaduta o sospesa può compromettere l’accesso all’esenzione, anche quando gli altri requisiti risultano rispettati.
Attenzione poi alla domiciliazione bancaria. Poiché il decreto deve essere convertito entro 60 giorni, non è prudente revocare subito l’addebito automatico. Le Regioni dispongono già delle informazioni relative a veicoli e potenza e, secondo la misura, dovrebbero evitare prelievi non dovuti.
Auto aziendali, leasing e truffe sull’esenzione bollo
Le auto aziendali intestate direttamente a società restano fuori dal provvedimento, riservato alle persone fisiche. Leasing e noleggio rappresentano un caso distinto: quando il soggetto passivo del bollo è una persona fisica, l’agevolazione può spettare, purché siano presenti tutte le altre condizioni.
La sospensione riguarda esclusivamente il bollo 2027: non si estende al 2026 e non equivale, allo stato attuale, a un’abolizione definitiva. Non occorre inoltre presentare domande, perché il riconoscimento è automatico. Messaggi, email o siti che chiedono denaro o dati personali per «attivarla» meritano quindi prudenza: potrebbero celare un tentativo di truffa.
