Ci sarà più tempo per pagare
Cambierà anche il termine per effettuare il primo pagamento. Con il nuovo sistema, il versamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione.
Il termine sarà quindi più facilmente collegabile alla data di entrata in circolazione dell’automobile e dovrebbe offrire maggiore uniformità rispetto alle regole attuali. Per i versamenti successivi, il riferimento dovrebbe invece rimanere il mese di immatricolazione, così da mantenere nel tempo una scadenza stabile.
Tra le novità previste c’è anche una possibilità che non sarà necessariamente applicata allo stesso modo in tutta Italia. Le Regioni potranno introdurre un sistema di pagamento quadrimestrale del bollo per determinate categorie di veicoli.
Non sarà quindi previsto automaticamente un nuovo calendario identico per tutti gli automobilisti italiani. Saranno le singole amministrazioni regionali a poter individuare le categorie interessate e stabilire come applicare questa modalità.
La riforma mantiene dunque un ruolo importante alle Regioni nella gestione della tassa automobilistica.

Cosa cambia per il noleggio a lungo termine
Il provvedimento interviene anche su un settore che negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante: il noleggio a lungo termine. In questo caso il problema riguarda soprattutto la destinazione del gettito. Le società di noleggio possono infatti avere sedi e strutture operative distribuite in territori differenti, rendendo necessario stabilire con precisione a quale Regione debba essere attribuita la tassa.
La regola generale continuerà a individuare come riferimento la sede legale della società.
Quando però la sede legale non coincide con il luogo nel quale viene svolta principalmente la gestione ordinaria dell’attività, sarà quest’ultimo a diventare il riferimento per la destinazione del gettito.
La regola per le società estere
È prevista anche una disciplina specifica per le società di noleggio con sede legale all’estero e più sedi secondarie presenti sul territorio italiano.
In questi casi il riferimento sarà la sede secondaria nella quale viene svolta prevalentemente la gestione dell’attività.
L’obiettivo è rendere più chiaro il collegamento territoriale del tributo e ridurre le situazioni nelle quali la distribuzione delle strutture societarie rende difficile stabilire a quale Regione debba essere attribuito il gettito.
La novità che arriva già nel 2027
Non tutte le modifiche dovranno aspettare il 2028. Dal 1° gennaio 2027 arriverà infatti una novità importante per i contratti di locazione a lungo termine senza conducente. Questi contratti dovranno essere annotati anche al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), oltre alla registrazione già prevista nell’Archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione. Si tratta di un cambiamento che riguarderà quindi direttamente il settore del noleggio e la gestione amministrativa dei veicoli. L’obbligo non riguarderà esclusivamente i contratti sottoscritti dal 2027.
La nuova annotazione al PRA interesserà anche alcuni rapporti già in essere, in particolare i contratti stipulati prima del 1° gennaio 2027 ma successivamente prorogati o rinnovati. La disposizione riguarderà inoltre i casi nei quali il contratto sia precedente al 2027 ma la consegna dell’automobile all’utilizzatore avvenga a partire dal 1° gennaio 2027.
Per gli automobilisti, quindi, le date da ricordare sono soprattutto due.
Il 1° gennaio 2027 entrerà in vigore la nuova disposizione relativa all’annotazione al PRA dei contratti di noleggio a lungo termine senza conducente.
Il 1° gennaio 2028, invece, dovrebbe partire la parte più significativa della riforma del bollo: il primo periodo tributario di 12 mesi collegato al mese di immatricolazione, insieme alle nuove modalità e alle altre disposizioni previste dal provvedimento.
Per chi possiede già un’auto, la novità più importante è però un’altra: non è previsto, con questa riforma, un automatico aumento dell’importo da pagare. Il cambiamento riguarda principalmente il funzionamento della tassa e il modo in cui vengono organizzati periodi e versamenti.