Il caro carburanti e le accuse di Bonelli al governo
La posizione di Angelo Bonelli sulle proteste di agricoltori e autotrasportatori è stata poi illustrata anche nel corso di un intervento a Omnibus, su La7. Il deputato ha criticato il governo Meloni, accusandolo di concentrarsi su intimidazioni, infiltrazioni e possibili precettazioni invece di affrontare le ragioni economiche alla base del malcontento.
Secondo Bonelli, le persone incontrate ad Avellino avrebbero descritto un aumento molto rilevante del prezzo del gasolio. Il carburante che, meno di un anno prima, sarebbe stato pagato circa 85 centesimi al litro, sarebbe arrivato intorno a 1,60 euro al litro. Dati richiamati dal leader di AVS per chiedere misure sui costi dell’energia e sulle condizioni delle imprese.
Prezzi agricoli, il caso dei pomodori e la filiera
Nel dibattito è stato affrontato anche il tema dei prezzi lungo la filiera agroalimentare. Bonelli ha citato il caso dei pomodori datterini che, a suo dire, verrebbero acquistati dai produttori a 60 centesimi al chilo per essere poi venduti nei supermercati di Roma e Milano fino a 11 euro al chilo.
Il deputato ha indicato la distanza fra il compenso riconosciuto agli agricoltori e il prezzo finale per i consumatori come una delle principali criticità da affrontare. Da una parte, le aziende agricole segnalano ricavi insufficienti; dall’altra, le famiglie devono fare i conti con prodotti sempre più costosi. Secondo AVS, gli interventi dovrebbero riguardare sia le spese di produzione sia la distribuzione del valore nella filiera.
La proposta di AVS sugli extraprofitti delle società energetiche
Bonelli e Fratoianni propongono un contributo straordinario sugli extraprofitti delle grandi aziende energetiche, con l’obiettivo di destinare le risorse alle categorie maggiormente colpite dai rincari. Durante la visita al presidio hanno inoltre annunciato iniziative parlamentari e legislative, chiedendo un piano strategico nazionale per il comparto agricolo.
Bonelli ha contestato anche l’ipotesi di finanziare gli interventi sulle accise con risorse pubbliche. La posizione di AVS è che un contributo a carico delle società energetiche consentirebbe di sostenere famiglie e imprese senza utilizzare fondi destinati ad altri capitoli di spesa. Resta quindi il confronto politico sulle misure da adottare, mentre ad Avellino la visita dei due leader è stata segnata anche dalla contestazione arrivata dal presidio.
