
Bufera sulla recita di Natale a scuola, genitori in rivolta: si muove anche la politica. A Magliano, piccolo centro della provincia di Grosseto, la decisione di modificare una famosa canzone natalizia prevista per lo spettacolo del 17 dicembre ha innescato un acceso dibattito che ha rapidamente travalicato i confini locali. Cosa è successo.

Recite scolastiche: tradizione, identità e rinnovamento in gioco
Ogni dicembre le aule e i corridoi delle scuole italiane si trasformano in un vero e proprio palcoscenico di identità e tradizioni. Tra canti, luci e scenografie improvvisate, i bambini hanno l’occasione di dare voce alla propria storia e a quella del territorio, intrecciando memoria e creatività. Eppure, anche le tradizioni più radicate non sfuggono alla spinta del cambiamento: per alcuni educatori e dirigenti, conservare significa anche reinventare, trasporre racconti antichi in forme nuove che rispettino la laicità della scuola e accolgano le eredità culturali di tutti gli studenti. Su un terreno così delicato, tutt’altro che neutro, non mancano esempi in cui il desiderio di innovazione si scontra con l’aspettativa di ritualità, generando alcuni cortocircuiti. Vediamo l’ultimo episodio emerso che ha finito per scatenare la bufera.

Magliano, docenti cambiano la canzone di Natale: è bufera
In nome della laicità, le docenti della scuola di Magliano hanno optato per una versione modificata di “Jingle Bells”, sostituendo la frase “aspettando quei doni che regala il buon Gesù” con “aspettando quei doni che regala il buon Natal” per eliminare ogni riferimento esplicito a Gesù. Una scelta che avrebbe dovuto garantire maggiore inclusività, ma che ha scatenato proteste e divisioni profonde.
Genitori insorgono, il dibattito entra in politica e sui social
La sostituzione, pensata come forma di equilibrio, è stata percepita da molti genitori come una cancellazione delle radici. La questione ha assunto toni ancora più accesi dopo la pubblicazione della notizia da parte di MaremmaOggi e il coinvolgimento diretto di numerosi esponenti politici, soprattutto del centrodestra. Nel giro di poche ore, la vicenda della scuola di Magliano è diventata un banco di prova sul rapporto tra tradizione, laicità e ruolo educativo delle istituzioni scolastiche.
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