
Una vicenda giudiziaria negli Stati Uniti ha coinvolto i vertici di una circoscrizione ecclesiastica in California. Un alto prelato della Chiesa caldea, responsabile dell’eparchia di Saint Peter the Apostle a San Diego, è stato rimosso dall’incarico dopo un arresto disposto dalle autorità americane. La decisione è stata formalizzata da Papa Leone XIV, mentre le indagini riguardano ipotesi di reati finanziari, tra cui appropriazione indebita e riciclaggio di denaro.

L’arresto all’aeroporto di San Diego
Secondo quanto riportato da Open, mons. Emanuel Hana Shaleta è stato fermato il 5 marzo presso l’aeroporto internazionale di San Diego. Il provvedimento sarebbe scattato mentre il vescovo stava tentando di lasciare il territorio americano. Le autorità hanno eseguito il fermo nell’ambito di indagini già avviate, che contestano al prelato ipotesi di gestione illecita di fondi e operazioni finanziarie irregolari.
Il caso ha attirato l’attenzione anche per l’impatto sulla gestione amministrativa dell’eparchia caldea in California, considerato che le contestazioni riguardano presunti movimenti di denaro di entità rilevante e profili riconducibili al diritto penale civile.

La decisione del Vaticano e la rinuncia al governo pastorale
Dal Vaticano è arrivata una risposta istituzionale in tempi rapidi. Papa Leone XIV ha accettato formalmente la rinuncia al governo pastorale presentata da mons. Emanuel Hana Shaleta. In base a quanto emerso da fonti vicine alla vicenda, la rinuncia sarebbe stata avanzata prima dell’episodio avvenuto in aeroporto, in un contesto già segnato da criticità legate alle indagini in corso.
La formalizzazione della rinuncia, alla luce dell’arresto, ha di fatto determinato l’interruzione del mandato del prelato alla guida dell’eparchia di San Diego.
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