“Abbiamo superato il grado e mezzo”
Il climatologo collega direttamente il riscaldamento globale all’aumento delle emissioni di gas serra. “Abbiamo continuato a emettere gas serra aumentando la loro concentrazione nell’atmosfera. Inevitabilmente è aumentata la temperatura”, afferma.
Secondo i dati analizzati da Copernicus, gli ultimi tre anni sono stati i primi in cui la temperatura media globale ha superato stabilmente la soglia di 1,5 gradi rispetto all’epoca preindustriale. Un limite simbolico e scientifico considerato cruciale dagli accordi internazionali sul clima.
Ondate di caldo anche nei Paesi nordici
Uno degli aspetti più evidenti del cambiamento climatico riguarda l’espansione delle ondate di calore anche in aree tradizionalmente fredde. Buontempo ricorda che nel 2025 la Finlandia ha registrato la più lunga ondata di caldo mai osservata a quelle latitudini, durata quasi un mese.
Ancora più impressionante il dato relativo alla Groenlandia, che in un solo anno avrebbe perso più ghiaccio di quanto ne sia presente sull’intero arco alpino. Segnali che, secondo gli scienziati, confermano l’accelerazione del cambiamento climatico globale.
Il rischio del collasso della Amoc
Tra gli scenari più discussi nella comunità scientifica c’è anche il possibile rallentamento o collasso della Amoc, il grande sistema di correnti oceaniche che trasporta calore verso l’Europa settentrionale.
Secondo Buontempo, il dibattito tra gli studiosi è molto acceso. Alcuni gruppi di ricerca ritengono possibile un collasso entro la fine del secolo, mentre altri invitano alla prudenza.
“Di sicuro è aumentato il numero di pubblicazioni e di team scientifici che ritengono il rischio più vicino rispetto a quanto si pensasse in passato”, spiega.
L’intelligenza artificiale cambia le previsioni meteo
Nella parte finale dell’intervista, Buontempo affronta anche il tema dell’evoluzione delle previsioni meteorologiche grazie all’intelligenza artificiale.
Secondo il direttore del Climate Change Service, la crescita della potenza dei supercomputer tradizionali sta rallentando, ma l’IA e il machine learning stanno aprendo nuove possibilità.
I nuovi sistemi riescono infatti a elaborare previsioni climatiche imparando dai dati del passato, un meccanismo che Buontempo paragona esplicitamente al funzionamento di ChatGPT. L’Europa sta investendo in questa direzione anche attraverso il nuovo supercomputer del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, che sarà installato a Bologna.
Secondo gli scienziati, proprio l’intelligenza artificiale potrebbe diventare uno degli strumenti principali per comprendere e affrontare le conseguenze del cambiamento climatico nei prossimi decenni.